anno nuovo

Non scrivo da un po’. Lo so. Anzi, non scrivo proprio più. Ho messo il catenaccio. Tra i dodici segni zodiacali, mi hanno appioppato quello del cancro e quel maledetto guscio lo devo indossare sempre. Me lo porto dietro. Ogni tanto faccio anche un giro là fuori, nel mondo, ma poi ci torno. E le chele…che dire delle mie chele? Quelle non le uso. In genere mi sbranano prima. Sono un cancro tonto e forse anche stupido. È iniziato un altro anno. 2017. Che a me il 17 porta sfiga. Ma tanta. già prevedo catastrofi, malattie, morte. Ecco se morissi nei prossimi mesi sarebbe quasi teatrale. E in effetti la mia salute per ora qualche scherzo me l’ha tirato. Visita neurologica a breve. E… Giusto per provare qualche brivido. Non vuoi mai che io mi annoi.

Stasera qui nella mia Palermo nevica. Fatto eccezionale. Forse è la serata giusta per scrivere e tirar fuori qualcosa.

non ci sono grossi cambiamenti nella mia vita. A parte il cane. Che lo amo e lo odio. Un piccolo nanerottolo di 5 kg che mi riempie di morsi. Poi mi guarda e io lo amo. Sono una contraddizione anche in questo.

Mi godo gli ultimi giorni di vacanza prima di tornare a scuola. Non so se sono pronta. Ultimamente accuso molta stanchezza. Dovrò auto convincermi che ce la posso fare. A casa sono sempre i soliti casini e io vedo sempre più allontanarsi la possibilità di andare a vivere da sola. A volte vorrei sparire. Inghiottita da un buco nero. A volte vorrei partire e andare lontano. Lontanissimo. In un luogo caldo però. Sogno. Sogno sempre io. Ho questa grave malattia. Colpa di mio padre. Lui era come me. Stava più tra le nuvole che in terra e ora si trova li per davvero. E mi manca. E lui lo sa. A volte vorrei mi mandasse un segnale di incoraggiamento per dirmi : ehi, non mollare…stai andando bene. Invece qui mi pare che crolli tutto, Soffitto, pavimento, mondo.

Traballo. Ma se cado io qui cadono tutti. E chi mi regge? Salto nel vuoto, come sempre.

so che forse vi starete chiedendo che caspita succede nella mia  ingarbugliatissima vita privata. È vi sorprenderò. niente. Non succede proprio niente.  Linea piatta. Non c ho voglia, non c’ho tempo e odio i maschi. Profondamente. Tutti. Anzi forse qualcuno no. Continuo a proteggere qualcosa che non so che è, dove mi porterà e che sa di buco nell’acqua. Uno dei miei. L’unica cosa che so è che sarà pure un anno nuovo ma la minestra mi è sempre indigesta.

 

 

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