Boh!

Oggi è uno di quei giorni malinconici in cui ti senti così ma non sai il perché. O forse si. E’che mi sono persa.
Mi sono persa sul serio.  E’ che negli ultimi due mesi la mia vita è così radicalmente cambiata da avermi totalmente travolto. E’ che per qualche motivo a me ignoto ho un bisogno naturale di leggerezza  o per meglio dire un bisogno fisiologico di superficialità. Sarà che gli ultimi cinque anni della mia vita li ho vissuti tra ospedali e storie spezzate. Sofferenze che mi porto dietro e che adesso chiedono a gran voce vita. Vita nel senso più goliardico del termine.  Chiedono linfa, e forse non proprio amore, ma qualcosa che gli assomigli. Che poi io e l’amore non andiamo d’accordo. Con l’altra metà della mia mela ci avranno fatto una crostata.
Per qualche paradosso beffardo, proprio adesso che la mia autostima è ai minimi storici mi trovo ad avere un po’ di “corteggiatori” che già il termine mi fa ridere da sé. Ieri c’ha pure provato un tizio che faceva parte della mia comitiva delle superiori.

Ti guardi allo specchio e non ti piaci, e continui a mangiare insalata e cose tristi e i chili stanno li’, e ti ammazzi di squat e di massaggi ma ti vedi sempre uguale. E i capelli più corti non ti piacciono e le rotondità non le tolleri più. Diversa. Ecco come mi vorrei, sempre un po’ più alta, un po’ più magra, un po’ più sveglia, un po’ più impertinente, un po’ più piatta, un po’ più intraprendente. Invece anche se dentro mi sono persa, fuori sono sempre io.
Poi arriva un tipo. Un tipo che da questo momento in poi chiameremo Napoli.
E comincia tutto per gioco. All’inizio ti da’ perfino fastidio il fatto che ti scriva. Gli dai un due di picche e lui sta li al suo posto, sempre educato, mai una parola fuori posto, lui rimane. Continua a cercarti e tu non te lo fili…E lui sta li e c’è.
C’è quando non hai voglia di parlare e rispetta i tuoi silenzi, c’è quando pensi di aver un tumore ai polmoni e devi fare una tac d’urgenza e te la fai sotto, lui sta li a dirti che andrà tutto bene.. C’è quando muore tuo zio, e lui li’ a dirti che sei forte. C’è quando meno te lo aspetti. E c’è perfino il suo messaggio di buongiorno puntualmente quando apri gli occhi…Inoltre c’è lui a ripetermi quanto sono bella.
“Bella”, per lui… con tutte le mie rotondità, con tutte le mie forme generose che per lui sono oggetto di desiderio, bella che non si stanca mai di dirtelo.
E tu vai in tilt. E non capisci più se gli piaci davvero, se gli piaci fisicamente, se gli piaci di testa. Gli piaci. E Lui ti piace. Perché ha tutto quello che cerchi e ti fa stare bene.
Eppure sono diffidente, eppure ho paura di conoscerlo meglio. Un salto nel vuoto con la paura di rompersi ancora? Sono folle io?  Imprudente?
e ti trovi in quella situazione dove fai un passo avanti e poi due indietro perché non conosci le reazioni, perché ti comprometti, e allora ti studi…
E più lo studi più ci finisci dentro. E ora quando  sento la sua voce ho un piccolo fremito allo stomaco che non fa presagire niente di buono.
Se mi lascio andare è la fine.
Se abbatto le difese sono nuda. Dubbi, pensieri, incertezze….Non so se sono pronta.
Carpe diem un fico secco….
ho paura.

 

 

 

La sora Camilla

Dovrei essere già a letto invece sono al pc ad ascoltare musica in cuffia e farmi film. Come sempre.  Nessuna voglia di dormire. Ho messo da parte il libro di poesie che stavo leggendo e me ne rimango qui a gustare quei pochi preziosissimi momenti di silenzio in  questa casa quando tutti sono già sotto le coperte. Ho bisogno di silenzi per adesso. Sarà che a scuola di voci ne sento fin troppe, tutte assieme, assordanti. E poi ci sono le voci nella mia testa quelle che mi ripetono 1.000 volte al giorno che sto facendo cazzate, ma quelle voci li’ non le ascolto neppure, che io le cazzate so farle per bene come poche cose nella vita, sono una specialista…
Ascolto aftermath dei Muse adesso.

“from this moment, from this moment, you’ll never be alone, the loneliness has gone now…”.

La scorsa settimana sono stata a vedere un loro concerto a Milano, per la seconda volta in vita mia. Wow… Potrei ascoltare Bellamy al piano per ore… Breve parentesi comunque, solo pochissime ore ma trascorse intensamente. Questa volta sono andata in compagnia di mia cugina, la minorenne, che sembra più adulta di me e non pare nemmeno mia cugina per quanto è bella.  Ne ho approfittato per staccare un po’ la spina e a qualcosa è servito anche se quella città mi destabilizza sempre. Ricordi vecchi, ricordi nuovi, comunque attimi che ti custodisci dentro gelosamente e che non voglio condividere qui. Mi sono concessa anche un po’ di sano shopping. Al mio rientro tutto come lo avevo lasciato. Un saggio a scuola da preparare, pensieri, responsabilità, casini vari. In questo momento io non posso cedere quindi  combatto sfoderando sorrisi che mi difendono pure abbastanza bene.
Non sono molto in pace con me stessa ultimamente. Non è uno dei miei periodi migliori. Conflitti interiori. Ho la testa in costante tilt, mille lucine accese contemporaneamente e nessuna biglia da lanciare tra le galassie. Solo scosse e luci psichedeliche.
Che gran casino.
E’ che mi sento con l’acqua alla gola. Scadenze. Mille scadenze. Domani sono in gita con un’altra classe (perchè prima ero la maitresse, ora sono diventata pure l’accompagnatrice- ufficiale, faccio progressi…). E poi ci sono questi qua, i parassiti… ma che volete da me??? Almeno lo capissi, almeno lo sapessi. Fate pace col cervello. Sapessero a scuola che mentre stiamo a recitare le preghiere del mattino ricevo  messaggi  di buongiorno da belle chiappe in mutande (….) io non ce la posso fare!  Brucerò all’inferno…già me le vedo le suore
li attorno al rogo con me in versione Giovanna d’arco. Che poi a me manco interessa…. Quell’altro from Naples è cotto a giorno alterni, oggi ad es è in modalità desaparecidos. Casiumani.it
come se non bastasse stasera the boy from London, quel gran figo del boy from London, se ne esce con ” I like you from day 1 “…
(and so my jaw dropped down in pratica.) “what? are you serious?”
O_o
Mi ha spiazzata. Secondo me si droga! e pesantemente pure…
Ora la domanda sorge spontanea…ma io che ho fatto di male in vita mia??
Sul serio, che poi se piaccio loro nello stato in cui sono adesso sono messi male.
Cmq la morale è solo una….Aveva ragione Teo

“tu sei come la sora Camilla, tutti te vonno nessuno te se pija”

tilt

 

 

 

 

 

 

 

Mi annoio, ma mica poi tanto 2.0

Mi annoio. Ma mica poi tanto. Ultimamente qui di cose da raccontare ce ne sono parecchie. La mia vita 3.0 è decisamente movimentata. Un po’ teacher, un po’ madame, un po’ capo famiglia, un po’ femme non troppo fatale, un po’ derelitta. Ecco chi sono io adesso. Un quadro cubista. Puoi scegliere tu la faccia da guardare, quella che più ti piace.  Sono una specie di cubo di Rubick scomposto.
La maggior parte delle giornate sono assorbite dalla scuola che ormai volge quasi al termine. Io cerco di far corse contro il tempo per portar a termine il programma e allo stesso tempo preparare i bimbi per il saggio di fine anno. Ho vissuto momenti di panico. Questo è il primo vero saggio in cui i bambini fanno vedere quello che hanno appreso durante l’anno….in poche parole se loro fanno schifo, è solo colpa mia!  Tre saggi diversi…tre momenti di panico differenti. Devo farcela, ce la farò… fosse solo per prendermi una piccola rivincita sulla precedente prof, quella che lavorava li prima che arrivassi io.
Nei giorni scorsi comunque non mi sono fatta mancare nulla. E dato che c’è spazio per tutto e per tutti non mi sono fatta  mancare neppure il pellegrinaggio in occasione del Giubileo. (n.d.r  per chi se lo fosse dimenticato, è sempre una scuola cattolica).
In pratica sono partita in pullman con le suore e i genitori di alcuni bambini in direzione di un santuario. Il nostro tragitto è stato “allietato” dalla recita del rosario, anzi dei rosari a oltranza…30 km di rosari tipo….che quella strada mi sembrava infinita…Al terzo km c’eravamo già persi mezzo pullman che si rifiutava di continuare, ma le suore hanno vinto.
Se me lo avessero raccontato un anno fa io non c’avrei mai creduto, invece su quel pullman c’ero io…
dopo questa prova di resistenza ho dovuto affrontare anche un po’ di storie familiari…praticamente ormai passa tutto da me… Ringrazio mio padre e mio zio per questa eredità….mi avete lasciato tutti i casini del mondo!
Per una serie di circostanze strane probabilmente diventerò perfino il capo di mio fratello a lavoro… robe strane, ma mi fa sorridere pensare di avere brother alle mie dipendenze…
La mia vita sentimentale invece è simile a uno di quei giochi enigmistici in cui devi unire i puntini, credo che ne venga fuori poi la scritta: sei su scherzi a parte.
Confusione, gente che va, gente che resta…
Proprio mentre scrivo il romano mi manda sms. Dopo il bidone di Roma non l’ho più cercato ma si ostina a scrivermi…depennato dalla lista! Il tizio che mi aveva corteggiato a febbraio per poi sparire s’è rifatto vivo due giorni fa. Depennato!
il londinese mi dice che mi vorrebbe nella sua vita… credibilità zero—-depennato!
vince Napoli al momento. Che io non lo tolleravo mica….era insistente, a capodanno l’ho odiato. Poi ho capito che proprio la sua insistenza è il valore aggiunto. Non si è arreso a mille no, ha continuato a scavare, a scavare, a scavare, come un tarlo. Praticamente adesso lo sento quasi tutti i giorni ma non riesco a fidarmi. Ho le antenne troppo drizzate. Forse sono troppe scottature, o forse non saprei. Ad ogni modo la maledetta distanza non aiuta… Il problema sono io. Non riesco ad avere fiducia. Non so lasciarmi più andare. E’ che mi annoio. I maschi mi annoiano. Io non sono una normale. Indosso il tacco 12, leggo Shakespeare e letteratura erotica contemporaneamente, poi guardo il moto gp e ho pensieri contorti. Ho il viso da brava ragazza e poi le faccio peggio cose. E poi vado in pellegrinaggio…dimenticavo!
Io sono il caos.
E mi annoio….
ma mica poi tanto!