Femmina

Questa mattina dopo essermi svegliata, mi sono guardata allo specchio e mi sono piaciuta. Non accade  quasi mai, eppure oggi mi sono sentita “femmina” e orgogliosa di quello che sono. Le donne hanno uno strano rapporto col loro corpo. Abbiamo specchi deformanti e menti distorte. Gli occhi non ci mostrano mai quello che siamo veramente. Non siamo mai come vorremmo. Siamo sempre giudici troppo severi, la realtà non corrisponde mai all’immagine che abbiamo di noi stesse. La gente per fortuna ci percepisce meglio di come ci vediamo noi e questo l’ho imparato col tempo. In questo periodo, dopo la fine della storia con Fritz, mi sono sentita “sbagliata”, brutta. insignificante… Poi deve essere successo qualcosa, forse è vero che dopo che si tocca il fondo si risale. E io adesso sono in superficie, superstite, davanti a me ho il mare. Posso navigare , posso andare ovunque io voglia.  Il mio compagno di viaggio, sono io.. naufraga ma ancora a galla.
e se devo continuare questo viaggio, devo volermi bene, devo guardarmi con occhi diversi. Ho riflettuto a lungo e ho deciso che devo amarmi. Non mi amo mai. Invece stamattina era tutto diverso. In quello specchio c’ero io. Lunghi capelli ondulati che si appoggiano sulle mie anche, occhi scuri grandi con ciglia lunghe, un naso piccolino e una bocca ciliegia, carnosa. Forse la parte migliore di me. Sono femmina, nei miei fianchi, nelle mie curve sinuose, nei miei seni grandi. E mi piace accarezzare la mia pancia sempre più asciutta dagli esercizi degli ultimi giorni e poi guardarmi  con soddisfazione e osservarmi, e forse si…dopo tutto non sono così male. Dopo tutto siamo sette miliardi nel mondo.  E chi se ne frega di Fritz… vada al diavolo.  Sto ancora raccogliendo i pezzi, ma sono una guerriera, sono una donna, e oggi posso dirlo, si… io oggi mi amo!

goya11

Fuori posto, fuori tempo, fuori mondo.

Stamattina il caffè versato nel mio latte ha disegnato un vortice. Voluttuoso presagio di schiuma mentre il profumo della tostatura si sparge per la stanza. ore 8.34- il signor fritz che si è rotto due costole in montagna risponde ad un mio sms di ieri sera. Mi ringrazia…mi dice che sono un tesoro. Io vorrei rispondergli che lui non lo è.

– forse a fine aprile sono dalle tue parti a Milano

-bello! io vado in Usa per due mesi….

Me lo aveva detto a gennaio… gli avevano proposto quel lavoro negli Stati Uniti come assistente di un dottore…. non ci avevo dato peso al momento. La vita ci mette sempre del suo, non c’è da ragionarci molto. qualcuno mi dice che il destino non esiste, allora esiste la jella…Insomma qualcosa che deve mandare all’aria tutti i miei piani c’è e non so come chiamarla… Il mio biglietto è già stato staccato. Adesso ho due possibilità… partire lo stesso e andare a trovare i miei amici li, oppure non partire proprio, perdere il biglietto e mettere una pietra,anzi un macigno su tutta questa storia. La botta di stamattina credo che mi abbia fatto rinsavire. Non c’è futuro per noi, devo mettermelo in testa. Lo devo lasciare andare. Devo farmene una ragione. Voltiamo la pagina e concentriamoci solo sulle cose veramente importanti di questo momento della mia vita. Lui è stata un pagina bella ma dolorosa della mia vita. Ultimamente questo blog parlava solo di lui. Devo tornare a me. Devo ricominciare da me. Devo lavorare sodo per guardarmi allo specchio ed essere fiera di me. In questo momento mi sento solo fuori posto, fuori tempo, fuori mondo. Fa male, devo ancora inghiottire il boccone. oggi c’è il sole fuori. forse devo uscire, voglio spargere i cocci di me sulla spiaggia, così il mare se li porta via… WP_20150319_002

salto nel vuoto

Ho deciso. Oltrepasserò quella linea sottile che mi separa dalla salvezza. Ho deciso di buttarmi nel vuoto e senza paracadute. Precipiterò e mi aspetto uno schianto violento. Non sono capace di rimanere qui passivamente e aspettare. Il mio cuore sta esplodendo e la mia testa vaneggia. Sono colma di emozioni contrastanti, rabbia, dolore, passione, piacere, gioia, malinconia, impotenza. Mi sto consumando e non credo di poter andare avanti a lungo in questa condizione. Il pensiero di noi assorbe la mia giornata. Queste incognite, queste domande devono avere le loro risposte. Ho deciso di affrontarti. Ho deciso che devo dirti tutto. Devo dire quello che accade dentro di me da due anni a questa parte. Devo raccontarti tutti i miei pensieri, e voglio che mi ascolti in silenzio, paradossalmente, io con te non mi sono ancora denudata.

Il cuore l’ho tenuto ben lontano e poco visibile. Voglio che tu sappia tutta la verità, voglio che sappia che ti ho mentito. Non potevo mantenere la promessa di dicembre, non potevo non innamorarmi, perché lo ero già da tempo. Voglio che tu sappia cosa provo prima che tu esca dalla mia vita per la seconda volta. Non potrei permettermi di farti andare via senza sapere, senza farti capire chi hai davanti e cosa lasci sulla tua strada. Voglio che tu capisca quel posto speciale che occupi in me da tempo, il senso di vuoto che mi assale ogni volta che ci separiamo, la sensazione di panico quando penso che tu possa avere un’altra. No.  se deve finire, deve finire a modo mio. Non devo avere rimpianti. Devo dirti ogni cosa. Per star meglio, per non rimproverarmelo, per poterti anche dimenticare.

Vado a prendermi il no più doloroso della mia vita. Sono pronta al tuo rifiuto, non mi aspetto un epilogo diverso, non mi aspetto che tu mi parli d’amore, ma almeno il no me lo prendo in faccia, mentre mi guardi negli occhi e non lascerò che tu sparisca ancora nel silenzio vigliaccamente lasciando sbiadire me e tutto ciò che ne è stato e lasciando cocci sparsi per terra . Dobbiamo affrontarci. Ci faremo del male, ma in fondo ce ne siamo già fatti anche troppo. Dopo che avrò la mia risposta, sparirò dalla tua vita.
Domani farò il biglietto. Devo raggiungerti, devo farlo adesso.
Fritz, io voglio te… io vengo a prenderti!

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