Boh

Domenica pomeriggio. Tornata da poco da Roma. Weekend di lavoro coi colleghi. Spiragli di spensieratezza. Aerei, nuvole, risate. Ringrazio il cielo per aver la possibilità di aver trovato loro. L’unico punto saldo in questo casino. Sto sempre bene lontano da qui. Lontano da casa. Dai problemi. Scappo forse. È che respiro davvero solo quando sono via che qui è l’inferno. Ho bisogno di cambiare aria. Questi sono stati mesi molto duri e ho dovuto rimandare i miei progetti per riparare i danni degli altri. Sto progettando un viaggio da qualche parte. Io andrei a New york. In realtà vorrei partire da sola. Per ritrovarmi. O per perdermi. Non lo so. Io come sto? Boh… rassegnata. So che Gin ha una storia. Per me è un pugno allo stomaco. Dovrei averlo dimenticato e invece non passa giorno in cui non mi chieda cosa stia facendo. Non mi manca lui forse. Mi manca quello che ero quando c’era lui. Ero felice.  È che sono demente. È che io volevo lui con tutta me stessa come non avevo mai fatto prima.

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San valentino

È stata una giornata pesante. Emotivamente stancante. Ametto di aver speso il giorno in lacrime e la bufera che si è abbattutta sulla città non mi ha aiutato. Come se niente fosse, oggi, a san valentino, mi ha mandato un messaggio Gin. Voleva sapere come stessi. Non ho risposto. Se questa non è cattiveria, cos è? È tornato con lei e manda il msg a me. A san valentino.

non so dove trovo la forza ma ce la faccio. Riesco a ignorarlo. Ero talmente a pezzi che stasera mi ha rapito una mia amica. Mi ha portato a mangiare una pizza da lei.  Di lui non so. Non lo voglio sapere.

Voglio allontanarmi sempre di più.

Minnie mouse

Oggi è una di quelle giornate da film horror. Temporale, grigiore, blackout elettrico, festa di carnevale a scuola. Soprattutto festa di carnevale. La mia dirigente mi ha costretto a travestirmi da minnie mouse. Cerchietto con orecchie, fiocchetto, naso e baffi disegnati. Volevo morire. Per la gioia dei genitori che se la ridevano dietro ai complimenti. sono comunque sopravvissuta. Ammetto di aver invidiato molto la bambina vestita da wonderwoman perché è il mio sogno di sempre. Ho sempre voluto un vestito da wonderwoman. A pensarci bene non ho mai indossato abiti da principessa, forse perché non ho mai desiderato esserlo. Io odio le principesse. Ho sempre creduto che la favola devo costruirla io, senza principi e cavalieri di contorno.  Fondamentalmente me la sono sempre cavata da sola. Fin da piccola.Ecco perché le mie eroine preferite erano judy Abbott e Jo March. Due con le palle, due ribelli,  scrittrici, viaggiatrici, niente matrimoni combinati, mezze zitelle. sfigate soprattutto, Ovvero il perfetto prototipo di me. Ma vada a quel paese il principe e i suoi derivati. Meglio far amicizia col drago. Neanche col lupo, perché è quello che mi ha fregato più di tutti. Il drago. Almeno ho il fuoco assicurato. Comunque in questi giorni penso, penso tanto. Penso che quello li non l’ho mai conosciuto. Che il copione si sta ripetendo, e provo pena per la nuova vittima, che potrebbe essere pure la vecchia, ma boh chi se ne frega. Ha problemi seri. Mi fa anche schifo a dirla tutta. La cosa che forse mi pesa di più adesso è la solitudine. I vuoti, i silenzi, la noia. Quei momenti che prima riempivo con lui ora sono momenti di niente. O meglio sono momenti di me. Ad ogni modo la missione skiatta va avanti, ho giurato vendetta. Sto a dieta ferrea e giuro che tra qualche mese non mi riconoscerà più. Ogni tanto me lo chiedo se sono fatta per stare da sola. E forse la risposta è si. Devo essere noiosa. Non ho mai rotto le palle io. Invece all’uomo piace. Vuole la psicopatica. Valli a capire.
Comunque ho una novità: ho consegnato la traduzione all’editore e mi faccio i complimenti da sola. Non ho avuto concentrazione in questi mesi e invece ce l’ho fatta nonostante le crisi, i pianti, la rabbia.
Programmi per i prossimi mesi: trovare un buon libro da leggere ( si accettano suggerimenti) e dedicare tempo a me stessa. Palestra, estetista e robe da femminucce.
Ah poi volevo dire al signor eminem che poteva risparmiarsi sto concerto in Italia che mi sa di presa per il culo. Non ho trovato i biglietti e quindi ormai ogni volta che passa alla radio impreco in tutte le lingue del mondo. Io volevo, io dovevo esserci!
Poi sto progettando viaggi. Ho preso un salvadanaio a forma di mappamondo, l’idea è quella di risparmiare per andare un po’ di tempo a new york. Devo cambiare aria. Sto intollerante a Roma, a Milano, a tutto. Se penso poi che un anno fa io e gin uscivamo per la prima volta mi viene il vomito. Poi domani è san valentino e stendo il velo pietoso.

Ok blatero. Ma io l’avevo detto che è un giorno horror.
Almeno minnie aveva topolino. Io ho solo uno stupido cerchietto e un naso nero sbavato.

 

Venerdi mattina, seduta al bar davanti al mio solito cappuccino, nel mio solito bar, con la solita voglia di non andare a lavoro e scappare su un’isola deserta. Ed ho anche lo stesso senso di nausea nei confronti del mondo. Si. Stupendo. Mi viene il vomito. Proprio come canta Vasco in sottofondo adesso. Mi chiedo solo come si possa fare cosi male agli altri. Mi chiedo come è successo. Quando il sistema è andato in tilt. Mi chiedo quando lui non sarà più un pensiero che mi tormenta. Fa sempre male. Ricordare fa male.  E vorrei solo trovare un po’ di concentrazione dentro al mio cappuccino.

Saturno è uno cazzuto!

Il primo mese di questo 2018 è giunto a termine e ad essere onesti non so come e non so perché ho riscoperto in me una forza incredibile che non pensavo di avere. Ho reagito e ho voltato pagina. Non ho più versato lacrime per Gin.  Le consapevolezze mi danno l’energia per non voltarmi indietro ma guardare davanti a me e a quello che c’è sulla mia strada. Ho scoperto un po’ di cose che mi danno il voltastomaco e questo mi basta. il processo è stato lento ma ha portato i suoi frutti. Riesco a vederlo con occhi diversi, mentre prima per me era perfezione. Ho letto molto in questi giorni, libri di psicologia, ho scoperto che lui è il perfetto prototipo del soggetto psicopatico. Un manipolatore. Uno che ti bombarda d’amore per farti credere  che tu sia l’unica e la migliore,  per poi cambiare atteggiamento e passare all’indifferenza. Soggetti con grande narcisismo, malati. Scelgono con cura le vittime. Io lo sono stata. E lo ha fatto anche con quella dopo di me, che mi fa pure tenerezza, lei è vulnerabile, ha 20 anni. molti meno di lui. Lei ora è disperata. Come lo ero io sei mesi fa. Quanto male può fare la gente? Questi uomini annientano le donne. O almeno vorrebbero riuscirci, Invece si risorge. Ci si rialza. Adesso sta mettendo in atto la sua manipolazione su altri soggetti. Quelli come lui secondo i manuali non sono capaci di amare. nessuno. Non provano emozioni, non pensano niente di quello che dicono. Mentono spudoratamente solo per creare assuefazione.  Non ci sentiamo da molto. Credo sia in una fase non troppo felice ma si consolerà presto con qualche ragazzina.  Io invece ho stretto amicizia con Saturno, quello che dovrei avere contro. Non è manco male sai? Si è un pianeta ostile ma è uno pane al pane e vino al vino. Non va? liberatene, Va bene? Ok. Mi piace, è cazzuto Saturno! Da quando è arrivato sono più energica. Forse prima avevo contro tutti gli altri pianeti.. Ora è solo uno. Boh. L’oroscopo è come il meteo, non ci prende mai.
Per quanto riguarda la mia vita privata calma piatta.  Ah, in realtà si è rimaterializzato il ragazzo con lo zainetto. L’uomo più bello del mondo, il sosia di Dempsey. Non lo capirò mai quel tipo. Potrebbe avere tutte le donne della terra e si blocca con me. Sarà psicopatico anche lui come Gin. Non ho altra spiegazione. Io voglio solo la clausura. Un’isola lontana dalla tecnologia e una protezione solare. Non ne voglio sapere di uomini  e derivati. Non mi piacciono gli uomini. Ma è mai possibile che nell’ottocento ti mandavano le lettere d’amore e oggi ti spediscono la foto del cazzo?  Ma ci meritiamo l’estinzione.
Stop.
Mi ritiro nelle mie distanze, ma la protezione la porto, che non si sa mai…