19.19

Ci siamo conosciuti il 19 aprile 2.000; ho pensato bene di mandargli l’ultimo sms il 19 febbraio alle 19.19. Non lo sentivo già da mesi, il mio sms era solo una formalità. Gli ho scritto che a questo punto non c’era molto altro da aggiungere. Non mi ha risposto. Neanche i principi più coraggiosi sanno affrontare le principesse incazzate. I draghi si, le principesse incazzate decisamente no. Forse il mio principe starà giocando a carte con Shrek, non so. Fiumi di delusioni, perché l’ultimo aggettivo che gli avrei mai affibbiato è quello del vigliacco. Sparire non è il modo giusto per chiudere un rapporto, specie se ci si conosce da anni. Adesso se penso a lui, vedo un codardo. Nessuno mi ripagherà per il male gratuito, per la sua indifferenza. Lui, che fino a qualche mese fa, mi implorava di non sparire mai dalla sua vita…Che riso amaro adesso. 
credo solo di aver sprecato tanti anni della mia vita. Solo oggi mi rendo conto di quante cose mi sia fatta sfuggire per aver dedicato il mio tempo a lui, e per avergli dato tutte le mie attenzioni. Dio, ma si può fingere per 13 anni? ma si può fingere fino al giorno prima affetto e poi sparire così????? Io non lo so, io non ci credo che non mi pensi più. Non credo che quello che gli sta attorno non gli ricordi me. Forse ha l’alzheimer precoce. No, è solo stronzo. ammettiamolo.
Oggi ho fatto lo stronza pure io. Ho staccato un biglietto per Roma, con la mia migliore amica. Lui abita li, e lui non lo saprà mai che sono li in vacanza. Roma è la città che amo più al mondo e di certo non la odierò a causa sua. Però sadicamente ci godo un po’ nel sapere di essere li e non dirglielo. Se lo sapesse si arrabbierebbe….Volevi sempre avere il controllo di tutto. Ora la mia vita la controllo io, e ho deciso perfino il momento giusto per la fine della storia.

19.19.

 

suona perfino carino

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Valentino non troppo santo

Perché uscire con un ragazzo a cena la sera di San Valentino, quando puoi uscire con tre contemporaneamente? Ecco! Questa sono io. Stefano, Daniele, un locale zozzo, io e Fritz. Ah si, Fritz, con me, a San Valentino. Se me lo avessero predetto non ci avrei mai creduto. Ad ogni modo si trovava qui per lavoro e oggi riparte già.
Credo di aver passato il san Valentino più figo di tutta la mia vita. Risate a profusione davanti ad un piatto di tipici “cazzilli” palermitani serviti al tavolo da un cameriere lurido, in ciabatte; una tovaglia di carta sul tavolo, sedie diverse una dall’altra, eau de parfum de frittura in the air. A volte mi chiedo se queste focaccerie siciliane siano gemellate con l’ospedale, deve esserci un nesso, secondo me qualcuno si sarà beccato la salmonella o qualche malattia esotica strana, per forza…
Ho percorso tutta Palermo a piedi, passeggiare di notte tra i vicoli del centro, tra le case diroccate, tra i personaggi loschi e i ragazzi troppo allegri per andare a dormire alle 4 del mattino. Gente che balla in una piazza tra edifici pericolanti, gente che cuoce carne su grandi griglie fino alle prime luci dell’alba. La vita che scorre tra il decadimento dei palazzi. E neanche il muro costruito dal comune per vietare l’accesso alla zona off limit impedisce ai ragazzi di divertirsi. Scorre la vita sotto una luna piena, grande e gonfia di desideri.
Poco importa che abbia passeggiato a braccetto con Fritz o che mi abbia fatto le solite battute sceme, per me è un caso chiuso. Ho scelto di buttare alle spalle tutto. Lui, papà gambalunga, i parassiti….c’è un’aria diversa attorno a me, quasi ottimista, saranno i campanellini gialli nei prati, ma sto bene, e non voglio gridarlo, voglio sussurrarlo, per preservare questo momento. Beh si, ieri sera è stata una ventata di buon umore…Valentino, Valentino….perdonami, ma ieri sera, l’unico “santo” era il vin.

bb

momenti di gloria

E poi una bella mattinata vai a trovare l’editore per cui lavori e ti comunica che è appena uscito sul mercato il libro che hai tradotto qualche mese fa e te ne torni a casa con una copia personale, col sorriso a mille, tutta saltellante. Eh si, il lato positivo del mio lavoro…mesi di fatiche per sfogliare un testo e sentirne l’odore della carta appena uscita dalla stamperia. Tutto questo alla faccia del “crazy impaginator” rompipalle  (momento faccia gongolante gghghhg). Questa è la risposta a tutte quelle volte che nel bel mezzo di una traduzione mi sono chiesta: “ma chi me l’ha fatto fare????”.
Ecco. 
Se avessi fatto la cubista, mi sarei persa tutto ciò.
Invece il bello di questo lavoro è che posso essere tutto. Un giorno sono avvocato un giorno sono economista, un giorno prof di filosofia, un giorno  sono un’esperta di pipe, il giorno dopo un grande medico. E poi leggo in anteprima.

eh…………. si… cominciamo a raccogliere i frutti!!!!!

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Il passato serve solo per farci ER SUGO

Penso che questo sia un momento di transizione, che sia un periodo non definito della mia vita, ma a cui, col tempo affibbierò un aggettivo. Spesso attribuisco aggettivi ai mesi, c’è stato un marzo anomalo, un dicembre peregrinante, un giugno intollerante, e così via. Ma questo, proprio non so definirlo, quindi è un febbraio “indefinito”. E’ una sensazione nuova, a cui devo abituarmi.
Il silenzio. Quel telefono che non squilla, e io qui ad aspettare. Chissà cosa poi. Sentire qualcuno per 13 anni, e poi d’improvviso il silenzio, senza un perché, senza una spiegazione. Così, in modo vigliacco. Semplicemente sparito. Senza un briciolo di rispetto per ciò che siamo stati e per quello che non siamo mai stati in fondo. Delusione, o forse solo stanchezza. Questa volta è per sempre mi dico.Scrivo fine e guardo avanti. Al diavolo i ricordi, al diavolo le chiacchierate, al diavolo un “noi”. 
Adesso, ci sono io.
Adesso  c’è quello che mi merito. Il mio tempo, che è quello che di più prezioso ho. Tempo per me. Mi lascio alle spalle tutte le storie sconclusionate della mia vita, tutti gli indecisi, i pochi coraggiosi, quelli che non sanno impegnarsi con una donna, ma cercano ancora la bambola. Perché il mondo gira strano, prima dovevi preoccuparti di quelle più giovani, ora devi concorrere anche con le milf, che non è l’acronimo di mother I like to fuck, ma di mignottone, ialuronico,lifting e filler.
Certo che l’uomo è strano. il maschio intendo. Che ci sarà di bello ad avere una relazione con madam silicone, non è tipo abbracciarsi il canotto, o il materasso ad acqua del campeggio? Misteri irrisolti.
A me piace l’imperfezione. Mi piace quella nota stonata sullo spartito, mi piace il capello fuori posto, mi piace la tessera del mosaico del colore sbagliato.Io mi sono sempre sentita sbagliata, ma credo che il mio essere così sia allo stesso tempo la mia fortuna.

E dato che colui che mi conosce meglio al mondo, dopo 13 anni decide di non dovermi nemmeno una spiegazione, o una parola per cancellarmi dalla sua vita, allora beh….l’unica frase che posso dedicargli, è che il passato, caro mio, serve solo per farci er sugo.

e non sarà un’amatriciana, io a Roma, ho già dato!

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LIEBSTER AWARD

liebster-award

Ho scoperto con mio grande stupore di essere stata nominata da piccole lanterne

http://piccolelanterne.wordpress.com/

per il Liebster award.
Ma chi? io??? Proprio io che in vita mia non ho mai vinto niente, perché troppo pigra, troppa lenta, troppo sfigata, troppo maldestra. Io, che scrivo cavolate, e per di più c’è qualcuno che le legge e le trova pure interessanti, questa cosa mi destabilizza. Ad ogni modo grazie, grazie di cuore, perché è bello sapere che c’è chi mi ascolta, e questo ultimamente accade di rado, ma di questo ne parlerò in un post a parte. Qui mi limiterò a descrivere le regole del gioco, a rispondere alla domande che mi sono state poste, e a nominare  i prossimi vincitori….
Innanzitutto per il giusto proseguimento, occorre:

  • ringraziare e linkare il blogger che ti ha nominato e il suo blog
  • rispondere alle 10 domande poste da chi ti ha nominato
  • nominare altri blog che hanno meno di 200 followers
  • ricreare 10 domande
  • comunicare ai nominati la loro la nomina.

Ecco le domande, che mi sono state poste:

  1. Vinci alla lotteria, quale è in assoluto la prima cosa che ti viene in mente di fare?
    Per prima cosa farei la valigia. Metterei dentro solo i costumi da bagno, lo spazzolino, una macchina fotografica e un mascara. Direzione: paese esotico, lontano dal caos della mia Palermo, perchécome ha detto il caro Johnny Stecchino, il problema, qui è il CIAFFICO! esatto….il traffico, allora vorrei solo mare, mare, mare e spiagge…. ah, si il cane, Lucky, me lo porto. Ovvio!
  2. Di quale attore/attrice avresti voluto vestire i panni almeno una volta nella vita?
    Avrei voluto essere Scarlett Johansson in Match Point; ma in versione mora, perché io non ho molto sintonia con le bionde in genere. Ho rivisto il film qualche sera fa, e giuro che la invidio solo per le scene tra i campi con Johnatan Rhys Meyer…Avrei voluto essere lei, decisamente,solo un po’ meno bionda.
  3. I tre valori su cui basi le tue scelte:
    L’amicizia; per me è sacra. La famiglia, per me è essenziale. La sensibilità. Per me è un valore, e cerco di utilizzarla ogni volta che mi confronto con qualcuno….Bisogna sempre dire le cose, ma bisogna sapere come dirle…
  4. Una buona ragione per vendere l’anima al diavolo sarebbe…
    In genere penso che non la venderei, forse la venderei solo per avere il talento. Non so, il talento musicale di Freddy Mercury, o di Chopin, questo rende immortali. Credo piuttosto che non venderei mai l’anima al diavolo per ottenere la bellezza, al massimo ci contratterei. E alla fine avrei la meglio, si sa che le donne ne sanno una più di lui…del resto lui fa le pentole, non i coperchi….
  5. Il tuo luogo-rifugio preferito: il mare.
    Me lo porto dentro. Ricordi, profumi, I suoni degli abissi, i colori, le trasparenze. Il mare mi calma sempre. Il mare ha sempre l’abbraccio, che il mondo mi nega.
  6. Quale fiaba, favola o racconto ti ricorda la tua infanzia?
    In realtà da piccola ho divorato miliardi di libri, miliardi di storie, i miei posseggono una libreria e sono cresciuta tra gli scaffali. Ho letto troppo. Ho immaginato troppo. E ora mi scontro con la realtà. Tuttavia, le favole più belle e quelle che mi porto dentro, sono quelle di mio padre, quelle riguardanti la sua infanzia, i racconti della sua vita raccontati con ironia e dolcezza. Quelli riuscivano sempre a strapparmi il sorriso, prima di andare a dormire.
  7. Che nome daresti al personaggio di un fumetto creato da te?
    Imbranatix, e parlerebbe di una ragazza delle arance, col vizio delle figuracce.
  8. Il piano della serata per un primo appuntamento.
    O_o niente piani, w la spontaneità….spero solo che lui non sia ingessato, che non mi parli di ex, e che non mi porti nei posti chic. Io amo i posti zozzi e caserecci, nonostante molti miei amici pensino che io sia sofisticata….Poi sei arriva in moto, guadagna 100 punti.
  9. Le più importanti tra le cose per cui vale la pena vivere.
    I cani. Vale la pena vivere per accarezzarne uno, stringere un musetto peloso e farsi amare incondizionatamente. E poi aggiungo i sorrisi, quelli sinceri, sono il senso della vita.
  10. Quale frase diresti a qualcuno, che in passato non hai avuto il coraggio di dire?
    Ho sempre detto tutto quello che penso. Ho anche rischiato. Forse avrei detto a Fritz che è uno stronzo, e forse vorrei direi a papà gambalunga che mi manca da morire.

ecco le domande che rigiro ai 10 nominati:

1: Se incontrassi un alieno e ti chiedesse di seguirlo sul suo pianeta, ci andresti?

2) Il tuo peggior difetto?

3) quale cibo assoceresti alla persona che  più ami in vita tua, e quale a quella che ti sta più sulle palle?

4)Se ti scegliessero per un provino del grande fratello, accetteresti di mettere la tua vita in piazza?

5) Quale vino ti rappresenta di più?

6) meglio un giorno da leoni, o cent’anni da bradipo?

7) Meglio rischiare, o meglio tacere?

8) come ti definiresti?

9) se fossi una canzone, in quale ti rappresenteresti?

10) Il tuo outfit preferito?

ed ecco i malcapitati vincitori:
Tutti blog che seguo con interesse e che meritano la nomination a pieni voti:

http://klaudyna1985.wordpress.com/

http://crazyalice2013.wordpress.com/

http://inciampi.wordpress.com/

http://diversamenteintelligente.wordpress.com/

http://sguardiepercorsi.wordpress.com/

http://paroleanessuno.wordpress.com/

http://unfulmineincucina.com/

http://giuliainpeniland.com/

http://meunexpected.wordpress.com/