sfoghi

ci sono sere tipo questa che me la prendo col mondo, e anche con me stessa, perchè non so far giocare a mio vantaggio le situazioni, ci sono sere in cui penso che anche il destino ci metta lo zampino….e poi ci sono volte in cui credo ci sono amici che ti complicano la vita, invece di migliorartela. stasera sono incazzatissima. Mi si prospettava una serata divertente, con le persone che amo, invece credo proprio che rimarrò a casa, perchè la mia amica, ha la serata no e la rovina anche a me.
bah… rosico. perchè io e fritz non ci vediamo da tre giorni e perchè lui lunedi parte, e domani potrei non vederlo. rosico, perchè io e lui volevamo vederci e invece ci abbiamo tutto contro. Ad ogni modo, ho riflettuto parecchio in questi giorni. Ho capito che è un sentimento sbilanciato. Ho capito che io ci sto sotto e che mi sto facendo de male. Ho capito anche che lui è un po’ stronzo. Ora devo solo far capire al mio cervello tutto questo perchè il cuore se ne va per fatti suoi….

 

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incontri

e poi ti accorgi che è l’estate è quasi finita e tu  non l’hai neppure vissuta, o forse non come avresti voluto. e accade anche che poi arriva il momento che hai atteso per 8 mesi, io e lui ancora qui.  rivedersi è sempre un’emozione forte, non riesco ancora a dimenticarti; avevo voglia di vederti, di abbracciarti e poi non riesco a fare niente di tutto questo, è bello vederti senza fiato quando esco di casa ed entro in macchina tua. forse dopo mesi ti piaccio ancora un po’…non lo so, forse non ti sono proprio indifferente eppure sento di averti perso… ci sto maledettamente bene in tua compagnia….ti odio per questo, perchè quando non ci sei passo il tempo a ripensare a questi momenti. so già che nei prossimi giorni non avremo molte occasioni per restare assieme da soli, e io vorrei tanto parlarti, vorrei chiederti il perchè di tutto questo.

Non riesco neanche più a guardarti negli occhi…rivivo tutto, stasera eravamo nello stesso identico punto in cui ci siamo scambiati il primo bacio, io e te insieme ad altri, mi chiedo se anche tu hai provato le stesse cose, se anche tu hai ricordato, o forse sono solo io…

io a quei baci ci penso da mesi e non me li levo più dalla testa…. e adesso che faccio? come ti dimentico?………..

mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmImmagine

 

confusissima me… a volte ritornano( ma poi ripartono…)

Nulla accade per caso, e il caso mi vuole male.
cominciamo dalla morale, la favola, la raccontiamo dopo.

il caso vuole che io senta il telefono vibrare, e il caso vuole che mi trovassi a passare proprio di là…altrimenti non lo avrei mai sentito.
Fritz, ecco comparire quel nome sul display, quel maledetto nome, senza pensarci troppo rispondo. Quella voce, quella maledetta voce, quell’accento, quel maledetto accento mi frega sempre.
la sua allegria è contagiosa.

“ciao sono in Sicilia….”

ecco il panico impossessarsi di me.
L’ho aspettato per mesi, e adesso che è qui, mi tremano le gambe, la voce, quel senso di disorientamento e confusione, misto a felicità e paura.
Pensava che fossi ancora in vacanza, a Trapani, a due passi da dove si trovava.
Forse mi avrebbe mai invitata a uscire assieme? bell’interrogativo, indagherò….Io intanto mi maledivo per aver deciso di tornare lunedi.
Tra qualche giorno sarà in città, tra qualche giorno lo vedrò, tra qualche giorno potrò guardarlo negli occhi e fossilizzarmi come un’ebete a guardare quelle labbra che amo. Tra qualche giorno sarà inferno e paradiso. E io non so, forse ho rimosso il passato, ma ho solo voglia di abbracciarlo.
Ho voglia di passare del tempo con lui…non voglio illudermi, lui è sempre fugace, arriva, riparte, torna, mi cerca, sparisce…
sto sbagliando tutto………dovrei respingerlo, invece gli vado incontro.
per giorni mi sono chiesta se avessi sognato tutto….invece è successo davvero, quel giorno al mare in autunno, eravamo proprio noi, quel giorno al castello, eravamo proprio noi….mi interrogo sul senso di quello che ci siamo detti ormai da 8 mesi.Non so perchè sia successo, ma lo volevamo entrambi. forse nei prossimi giorni avremo modo di parlare un po’, forse nei prossimi giorni mi farai male ancora.
forse, mi sto rimbambendo, o forse ormai non si più fare a meno di te….Immagine

io, zia e l’amico Fritz

Pomeriggio nuvoloso d’estate; è la metafora perfetta del mio stato d’animo in questi giorni…il sole è un po’ appannato, ma la perturbazione passerà.
Ieri sera ho messo bandiera bianca. basta…credo di essere arrivata al limite di sopportazione. Sono giorni pesanti, troppi pensieri, troppe situazioni che non dipendono da me e in quanto tali, non posso neppure adoperarmi per risolverle.
Puoi solo stare in balia degli eventi, e questo stato di attesa è lancinante, mi manca l’aria.
Da un po’ di giorni a questa parte qui sono tutti latitanti, sarà l’estate, o sarà l’arrivo di qualche elemento esterno che è venuto a turbare certi equilibri lunghi vent’anni.
So solo che risolvo tutto con un sonoro: andatevene a quel paese.
Credo che farò la valigia e andrò qualche giorno fuori città con mia zia. Nei luoghi dell’infanzia. Voglio stare sola e lontana del mondo. Voglio silenzio e aria buona da respirare. Devo stare sola con me stessa per stare bene e poi ricominciare.
ogni tanto un po’ di sana eclissi ci vuole.
Quel posto è un po’ come Lock Willow la fattoria del libro di Papà Gambalunga.
Non so se arriverà Jervis Pendleton a salvarmi, ma poco importa, in questo momento manderei a quel paese pure lui.
Il mio stomaco si contorce sempre di più, e intanto è iniziato il countdown che mi separa dall’arrivo dell’amico Fritz. Già. lui….Odio, profondo, intolleranza…l’uomo che mi ha portato in paradiso e poi mi ha salutato, l’uomo che mi propone viaggi di fine estate con una smisurata faccia tosta e che allo stesso tempo chiede alla ex di vedersi per un aperitivo. E non è gelosia, è proprio fastidio, è proprio che la presa in giro non mi piace, e non mi va.
Penso che al suo arrivo mi spaccerò vittima del morbo di ‘Taccitua per amore di non vederlo e spero che l’aperitivo sia avariato 🙂

Bene adesso dopo lo sfogo, posso anche tornare a lavorare….ah si, traduco libri per la cronaca…. U_U

 

 

agosto ad ogni costo!

Non ricordo un agosto come questo, neppure quello di due anni fa fu appena paragonabile a quello che sto adesso vivendo.
Ho come la sensazione che qualcuno debba rimborsarmi questa estate che non c’è, forse è il caso di inviare una raccomandata all’ufficio reclami di competenza.
un agosto in città non lo avevo mai passato in 31 anni.
E’ strano, niente mare, niente casa al mare, niente colazione con i cugini, niente piscina, niente parenti, già mi mancano pure le orde di parenti che ti piombano in casa all’improvviso.
Da stamattina lo zio è di nuovo in ospedale, lo stesso ospedale in cui due anni fa fu ricoverato mio padre, lui morì tre mesi dopo all’improvviso per la stessa malattia.
Inevitabile tornare indietro con i ricordi, inevitabile pensare che dopo due anni passerò un altro ferragosto in quella struttura, spero solo che l’epilogo sia differente… A un certo punto si viene pervasi come da una sorta di stato anestetizzato in cui anche il dolore non lo senti più, diventa quasi la “normalità”.
eppure non ho mai perso il sorriso e non ho mai smesso di incoraggiare chi mi sta attorno, quasi sia io a dover far forza agli altri. Paradossale.
Per ovvi motivi questi giorni sono un groviglio di pensieri e di paure, partendo dai motivi più seri fino ad arrivare a quelli più stupidi.
tra i miei tormenti interiori ci sono anche due pianeti che gravitano intorno a me da un pò di tempo… Marte e Saturno, chiamiamoli così. E’ Saturno quello a preoccuparmi di più, rivederlo dopo mesi mi mette il panico.
Non credo ci sia ancora un tempo per noi, ma il mio cuore forse non la pensa così.
mi capita di pensarci ancora a quello che è successo, e mi sento stupida. Forse se non ci fosse stata la distanza a quest’ora staremmo insieme, o forse sono solo tutte scuse, anzi…leviamo il forse!
Che ne sarà di me? che ne sarà di noi? non so, l’unica cosa che voglio adesso è crogiolarmi al sole, perché una siciliana bianco latte, che siciliana è????

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word of the day: scatafascio

E’ sempre un piccolo trauma tornare a scrivere di questi tempi, questo scavare dentro di me, adesso, in questo periodo della mia vita risulta difficile o quasi impossibile. Dovrei tirar fuori troppi mostri e troppi ricordi e al momento, preferisco ingoiarli.

Gli ultimi giorni mi hanno tenuto lontana dal pc, la persona incaricata di scrivere il copione della mia vita si sta divertendo a buttar giù una sceneggiatura horror con qualche tocco di sadismo. Un vero maestro dell’imprevedibile. Tutto quello che sta accadendo è un susseguirsi di immagini già viste e che non mi piacciono affatto. Dentro di me vorrei urlare, vorrei dire che è possibile cambiare tutto, ma non è così, le malattie, alcune, non puoi cambiarle, puoi solo soccombere. Non è il tempo degli addii e non voglio che accada di nuovo, ma trovare dentro di me la forza di andare avanti e di incoraggiare gli altri, forse non è di facile attuazione.
Ci sto provando ad ogni modo, se questi sono gli ultimi giorni che ci rimangono da vivere assieme, voglio che siano comunque degni di essere ricordati, quindi ogni sorriso donato, spero che rimanga stampato nella mente e nei ricordi, di chi un giorno sarà lontano da me, perduto nell’evanescenza di un infinito a noi ignoto.
vorrei solo qualche momento di tranquillità, vorrei solo chiudere gli occhi, respirare e avere come unico pensiero della testa: “che abito indossare oggi?”.
la spensieratezza, la leggerezza non so più cosa siano, troppe sfide negli ultimi anni, eppure eccomi qui.

31 anni da poco compiuti, un futuro da costruire e un passato che mi tiene inchiodata a terra. il mio passato è la mia zavorra, il mio fardello.
questo vortice rischia di travolgermi e io sono sempre più disorientata.
la parola giusta per definire tutto questo è: scatafascio, the word of the day.
probabilmente il mese di agosto lo passerò in ospedale, come due anni fa…
agosto, gente che va, gente che viene. e la mia mente esplode…tempo di ritorni che mi sconvolgono già i lepidotteri dello stomaco e tempo di partenze che mi agitano i grilli per la testa. Non so chi ritroverò qui a settembre, so solo che io non aspetterò nessuno…….intanto sogno, perchè quando ti annoi un po’, sognare è come volare senza muoversi dalla stanza.

sogno il mare della mia Sicilia, sogno una terrazza, sogno il vento tra i capelli, sogno una parentesi rosa tra le parole “vaffanculo”, giusto per anticipare i tempi.

Eh, si la mia vita è un casino, ma chiunque continuerà a leggermi capirà che di cose da scriverne ce ne sono eccome………e prometto, il prossimo post non arriverà tra 2 mesi….sempre che il nostro sceneggiatore supremo non abbia previsto capitoli alternativi.
see you soon 

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