Rosolio alla cannella, pere e nutella

E poi all’ultimo minuto ti annullano la lezione che avevi programmato. Tempo libero? Non è da me…Prepariamo una torta! Pere e nutella. Improvvisata, infornata, pronta…e dopo tre minuti due dei tuoi amici si sono auto invitati a casa tua per dividerla con te. Io, Daniele e Stefano attorno a un tavolo, una fetta di torta profumata e un bicchiere di rosolio alla cannella.
Questi sono i momenti che ti porti nel cuore, quelli inaspettati, quelli che danno il senso a tutto.
Proprio 4 anni fa io e i ragazzi ci conoscevamo a una festa di Halloween, chi lo avrebbe mai detto?
Ed ho trovato il senso al mio pomeriggio spento. Noi, uniti, a ridere, a scherzare, a programmare viaggi che forse non faremo mai.
Momenti di semplicità che mi riempiono, perché in fondo la vita è un po’ come questa torta…
un insieme di sfumature dolci e salate, innaffiata da qualche spezia.
Stasera non si brinda ai morti viventi…qui brindiamo alle gocce di vita sparse sui nostri volti di un 31 Ottobre qualsiasi.

prima….

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dopo

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I did it my way

Da qualche settimana mi sono trasferita nella mia casa d’infanzia, al momento non ci abita nessuno.
Ho tutto quello che mi serve adesso, dolci ricordi, un cane che dorme sul letto, un notturno di Chopin e il silenzio.

Per me il silenzio è una terapia, ho bisogno di rielaborare gli ultimi due anni della mia vita.
Via i ricordi cattivi, via le pagine di vita dolenti, via le persone inutili, via vecchi amanti indecisi. 
Qui ho la mia oasi di pace, anche se momentanea. 
A poco a poco sta tornando la vecchia me. Papà Gambalunga me lo dice spesso ultimamente, sono cambiata, prima ero divertente. Non so quanto sia vero. Secondo me un giorno capirà perchè l’ho lasciato andare…

Fa leggermente freddo, e mi lascio avvolgere da una coperta, la prima della stagione. Mi guardo allo specchio e mi ritrovo diversa, sempre uguale ma con una consapevolezza diversa, e con i lunghi capelli ricci sempre a incorniciarmi il viso.
Mi chiedo se questa strada intrapresa porterà a qualcosa, a qualcuno.
Stasera ho deciso di struggermi guardando scene d’amore strappalacrime su youtube. Gente che si lascia, poi uno dei due si volta e torna indietro ad abbracciare l’altro dicendo: ho sbagliato, voglio te.

Ma dove? ma quando?
perché non succede così nella vita di tutti i giorni?
perché siamo così stupidi da far scappare la gente a cui teniamo?

Perché a volte troviamo l’anima perfettamente combaciante con la nostra ma non riusciamo a trattenerla?

Il lato negativo dell’essere cresciuta tra gli scaffali colmi di libri del negozio di famiglia, è la mia aspettativa sull’amore.
ho letto i libri sbagliati forse…. 
ho guardato i cartoni disney sbagliati.

Mi sono troppo immedesimata… A me piaceva Belle, a me piaceva la bestia…..e alla fine la bestia l’ho trovata!!!ma era veramente bestia e non per via di un incantesimo…c’era stato un difetto nella fabbricazione…. 

che importa dopo tutto…

ho qui il mio cane, ho il mio notturno che risuona, ho una coperta avvolgente.

Seguirò questa strada, non so dove mi porterà, ma avrò sempre con me un piccolo bagaglio, il sogno di arrivare lontano

 

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(foto: repubblica.it)

Lontano dal mondo

Miss contraddizione è ripiombata in uno dei suoi silenzi. Sono nata sotto il segno della lunaticità, e la luna mi avrà davvero stretto la gola  con le sue carezze poco dopo essere nata,  me lo ha detto Baudelaire. L’ho letto in uno dei suoi pometti in prosa.
Non parlo da una settimana, non scrivo da una settimana. Sola con me stessa, perchè me stessa è tutto quello che ho. 
E’ stata una settimana difficile, emotivamente contorta e lancinante. Lo zio è tornato in ospedale. Complicazioni, trasfusioni, flebo, analisi, ossigeno…. un film già visto due anni fa, un film che non rivedrei. Vivere il reparto di oncologia, i suoi degenti, i loro familiari, prosciuga. L’animo si affievolisce. E’ come se la malattia assorbisse anche tutto quello che sta attorno. La magrezza delle membra di mio padre, e adesso mio zio, non riesco a levarla dagli occhi. La sofferenza e la loro dignità nel dolore che mi lascia senza parole. Non so se avrei lo stesso coraggio…Sono completamente paralizzata. Vorrei che tutto tornasse alla normalità, che gli ospedali sparissero dalla mia vista. Vorrei vivere una vita tranquilla, normale, anche un po’disastrata, ma lontano da quei posti. Certe immagini non le cancellerò mai dalla mente, e credo che anche stare lontano da li non servirebbe. Ho bisogno di tranquillità. Ho deciso di andare via di casa per qualche tempo. Ho portato con me il cane e cerchiamo di respirare aria nuova. O almeno mi illudo che sia così. A volte mi chiedo cosa abbia fatto di male per vivere tutto questo da due anni a questo parte. Perché non una tregua? In fondo la felicità è un po’ questa, io, il mio cane, un buon libro e una tazza di tè. Forse la felicità è quell’attimo di silenzio lontano dal mondo.

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Soddisfazioni!

Oggi è stato il grande giorno. Dopo tante fatiche, nottate insonni, sacrifici, il libro è arrivato sugli scaffali. Stasera alla Feltrinelli c’era un sacco di gente e l’emozione era alle stelle. Abbiamo presentato solo la parte in italiano, ma dentro al testo c’è il mio nome con tanto di ringraziamenti da parte dell’autore. Eh si, è come se una piccola creaturina fosse venuta alla luce, e in parte c’è del mio. Ne ho curato la revisione in italiano e l’assemblaggio dei vari articoli scientifici. Insomma, è stato un successo e tra qualche giorno pubblicheranno anche la versione inglese tradotta dalla sottoscritta (faccia gongolante).
Ammetto di aver temuto il peggio per un attimo. L’evento era fissato per le 18,00 e io avrei finito di lavorare solo alle 17,30 poi avrei dovuto raggiungere il centro con i mezzi pubblici. Naturalmente le leggi della natura vogliono che ogni volta che io ho fretta, il mezzo non passa. Ho atteso fino alle 18 alla fermata, poi una visione, ma una volta all’interno l’obliteratrice era fuori uso. Palesemente in ritardo, cambio mezzo e rischio di perdere l’evento più importante per me degli ultimi mesi. Quando sono quasi arrivata, l’autobus devia strada e decide di fare un percorso alternativo. Scopro così che la strada era interrotta e dunque non sarei mai arrivata a destinazione. Parte così la corsa in tacchi a spillo verso la meta. Un tipo per strada cerca di fermarmi per convincermi a firmare una petizione, ma lo allontano malamente e sfreccio via manco fossi Husain Bolt.
Arrivo alla presentazione alle 18,30 quasi e ringrazio tutti i santi del calendario, nessuno escluso, perfino sant’Ermete, sant’ Emerenziana e san Beniamino martire (come me). Missione compiuta.
Se vi state chiedendo che fine abbia fatto Hulk, beh stasera è uscito al naturale. 😉 Ovviamente non era colpa mia..domani ci sarà il secondo round….ma sono più agguerrita che mai e dimostrerò che abbiamo un impaginatore pirla in redazione! 
Adesso vado a letto con la consapevolezza che oggi è stato uno di quei giorni che mi porterò nel cuore a vita.
seminando seminando, vuoi vedere che poi raccogli sul serio?

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If I had a hammer!

Stasera sono un po’ amareggiata per una questione di lavoro. Se c’è una cosa che non tollero è la saccenteria. 
la saccenteria per me è una forma di ignoranza. Chi si vanta di sapere è un cafone. Se poi ti vanti di sapere, non sapendo un emerito tubo, allora sei veramente vergognoso. Stasera qualcuno ha cercato di screditare il mio lavoro, sudato, frutto di nottate insonni, dispute e ore e ore di riflessioni. Accuse fondate sul nulla, e non capisco neppure con quale cognizione di causa. Se io non sono un architetto, non posso criticare qualcuno per aver progettato male un palazzo, non ne ho le competenze, eppure c’è gente che lo fa. Quindi sono arrabbiata, molto, veramente tanto, Lou Ferrigno in confronto a me è calmo!
E sono anche stanca, perché non credo di dover dimostrare niente a nessuno. Qualora avessi fatto male il mio lavoro allora avrei la decenza di starmi zitta e ammettere le colpe, ma avendo fatto un ottimo lavoro, non lo accetto. Non è carino, non è corretto, non è gratificante. Sono sul piede di guerra, e domani metterò a tacere chiunque abbia da obiettare…. e guerra sia!!!!

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ah e comunque domani presentiamo in Feltrinelli il libro di cui ho curato la traduzione….dettagli!

maria callas, Mon coeur s’ouvre à ta voix

ivresse et mélancholie

Vino, amore e fantasia… champagne sotto le stelle.

“Le avventure amorose cominciano nello champagne e finiscono nella camomilla.”
VALERY LARBAUD.
Non ho molti vizi, ma amo il buon vino. Quel bouquet intenso che si sprigiona all’interno del calice, campi, note musicali, grani maturi, tostatura, perfino il mare. Puoi trovare un mondo intero dentro un calice. Puoi viaggiare con un solo assaggio. E amo le bollicine. Non sono una gran bevitrice, sono una buona bevitrice. Un tempo ero astemia, adesso sono incuriosita da tutto ciò che sia capace di inebriarmi. Sentire i profumi invadermi, sentire il calore salire pian piano fino alla testa, lasciarsi andare un po’, perdersi nell’infinito. L’ivresse…. Stasera sono andata ad una degustazione di champagne organizzata dalla mia redazione. La  location era la galleria d’arte moderna, la serata era quasi surreale, brezza estiva, caldo avvolgente. Ammetto di aver tirato fuori tutti i miei abiti dall’armadio, è una serata di quelle chic (che detesto in genere…), non volevo sfigurare. Alla fine ho indossato un abitino in pizzo, ho lasciato i capelli sciolti e ho messo dei tacchi alti ma comodi, perché sapevo che avrei camminato tanto. Mi è passato a prendere l’autore del libro che ho tradotto, un tipo in gamba, molto carino. E’ una sorta di Dorian Gray, diventa via via più giovane e bello col passare degli anni. Qualche anno fa mi interessava, adesso ci sono di mezzo troppi interessi professionali e poi credo che non gli piacerei.
Ho trascorso la serata degustando diversi champagne francesi e ho incontrato un sacco di vecchie conoscenze, per la maggior parte produttori…ho evitato il provolone quest’anno, per fortuna!

A un certo punto mi sono ritrovata da sola, sotto il cielo stellato, con un calice in mano e mille bollicine nel bicchiere.Sono rimasta a pensare a tutto quello che sta accadendo in questi mesi. Mi manca qualcuno accanto. Avrei bisogno di amore, o solo di una presenza un po’ meno evanescente…Ho il cuore in frantumi, non so perché accada sempre così, do’ tutta me stessa e poi finisce tutto in polvere, poi arriva sempre un’altra migliore. Non credo che nessun uomo abbia mai sofferto per me, sono sempre stati loro a farmi soffrire. Insomma l’amore dovrebbe iniziare con lo champagne, e stasera ce n’era in abbondanza, magari nei prossimi giorni accadrà qualcosa di diverso. Beh col mio lavoro è difficile che manchi il vino…ieri sera ero alla festa della birra, stasera a quello dello champagne…. Il mio uomo dovrebbe essere come un buon vino bianco. Non uno champagne, non mi piacciono i tipi sofisticati, tanto meno i francesi, non altezzoso, uno senza troppo pretese, uno serio ma capace di prendersi in giro….Deve essere di facile beva, così finirà per farmi girare la testa senza che nemmeno me ne sia accorta, un po’ frizzante magari….e alla giusta temperatura. Insomma un tavernello!
à la santé.

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Meteoropatia

Non ci sono più le mezze stagioni dicevano…a mio parere non ci sono proprio più le stagioni! Insomma è il caos…il tempo è ballerino, e se è instabile lui, pensa me! Sono squilibrata già di mio, se interviene anche il tempo siamo messi male.

Ieri Palermo si è trasformata in un’enorme piscina…un acquapark…il luogo ideale per fare surf è lo scorrimento veloce….devi solo stare attento ai pesci  che vengono fuori dai tombini scoperchiati.  E si..Palermo è una città sul mare….in tutti i sensi, noi siamo una città ecologica, quando piove usciamo in barca, ci piace il contatto con la natura! Immagine

questa foto è tratta da Repubblica ed è stata scattata ieri, quella che vedete è una strada, non un fiume, ogni giorno passano da li migliaia di persone, perchè è lo scorrimento veloce e attraversa l’intera città…Questo pezzo di strada si trova proprio vicino casa mia….surrealismo? no, realtà…perchè Leoluca il sindaco lo sa fare!
E’ piovuto talmente tanto che a casa mia è cominciata ad uscire acqua dai tubi e per un momento ho quasi rischiato che si allagasse tutto…(come successo due anni fa…)
Stamattina mi sono svegliata ho guardato fuori e c’era il sole…il meteo segna 30° gradi e fa caldissimo.
Che stagione è mai questa????
rimane un mistero! Ormai nel cassetto tengo accanto la felpa e il costume, che non si sa mai….male che vada nuoto per strada….
e visto che fuori fa caldo ma io ho i brividi dentro per certe cavolate immani che leggo tramite sms in questi giorni, beh mi preparo il minestrone che con 30° ci sta! rinfresca….
E’ un mondo al contrario, e io sono al contrario!
otabas noub!!!

ciaoooo

Distanze.

Vi è mai capitato di avvertire una situazione a distanza? telepatia la chiamano….sesto senso se preferite. Io non ci credevo, almeno fino a qualche anno fa; dopo aver conosciuto il mio papà Gambalunga, mi sono ricreduta.
Oggi a pranzo decido di chiamarlo, e accade raramente che lo chiami a quell’ora. Non ricevo alcuna risposta, stasera vengo a sapere di un grave lutto in famiglia. Lui era abbastanza sconvolto, lo conosco bene, meglio di qualsiasi altra persona sulla faccia della terra, quando soffre non parla…lui tiene tutto dentro. Tra me e lui c’è sempre il mare. Io qui, in questa isola, lui a Roma. Ci conosciamo da anni e non ci siamo mai visti. Abbiamo vissuto due vite praticamente parallele, abbiamo camminato accanto,  ci siamo quasi sfiorati, ma mai incrociati. E’ il nostro patto, non ci vedremo mai,  eppure siamo inseparabili. Stasera soffro un po’ nel non potergli stare accanto come vorrei, credo che avrebbe bisogno di me. Mi si stringe il cuore. So che c’è la sua ragazza accanto, e questo mi rende più tranquilla, ma mi sento impotente. Non posso fare niente per lui e lui ha sempre fatto tanto per me.
Un giorno racconterò di questa storia assurda, ma non stasera…sono un po’ scossa. E’ stata una giornata emotivamente pesante. Ho saputo che mio zio a  pochi mesi dall’operazione non sta ancora bene e stiamo scongiurando che non si verifichi dell’altro….Non voglio neppure pensarci, ho troppa paura che anche lui, dopo mio padre, mi lasci.

E io mi sento troppo fragile. ho bisogno di un punto di riferimento, di un appiglio. E’ come stare in mezzo al mare in tempesta senza salvagente. Ho bisogno di avere un senso di protezione che attualmente non ho, sono io a farmi carico di tutto quello che succede in casa in questo momento.
Come se non bastasse stasera è tornato Fritz all’attacco. E no! la gente non può entrare e uscire dal cuore. Non sono un burattino. Ormai è fuori dalla mia vita…anche se mi fa sempre ridere un sacco. Non voglio più stare male per nessuno.
E al diavolo il salvagente…. in fondo so nuotare più che bene….

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Le faremo sapere!

Esausta. Stasera mi sento un po’ così…E’ come se questa giornata fosse durata 48 ore.
Oggi è stato il giorno del colloquio. A dire il vero non ero tesissima, dopo aver affrontato colloqui a Milano, questi mi sembrano giochetti, quasi farse…Ho scelto l’outfit migliore, tubino blu, trench, tacco che fa tanto donna in carriera e il migliore dei sorrisi.
Una volta raggiunta la sede del colloquio, mi rendo conto che questa era ancora chiusa. Nessuno all’interno, eppure non mi ero sbagliata, ore 11, al nr civivo 13.
Panico. Contatto il titolare dell’azienda telefonicamente. Telefono Spento. Panico.
parte la segreteria telefonica senza rendermene conto, proprio nel momento in cui esclamo: ” ufficio chiuso! bene,…Professionallll!!!”

Figura di merda.
Adesso devo trovare un modo per rintracciare il titolare e per fare in modo che non ascolti il mio msg in segreteria

Doppio panico.

Decido di aspettare fuori dall’ufficio, per beccarlo non appena fosse arrivato.
Attendo un’ora, e all’improvviso eccolo materializzarsi.
Sembrava quasi un miraggio.
Mi fiondo all’interno e cerco di attirare l’attenzione….potrebbe accendere il tel da un momento all’altro ed ascoltare la frase della vergogna.
Il tizio è giovane, è un ragazzo, anche intraprendente, uno che ha voglia di fare, e anche molto serio,stranamente non mi fissa le tette.
E’ molto interessato al mio c.v
“vedo che ha fatto un sacco di cose…interessante….ha lavorato per la ditta x, bene…Ha lavorato per la ditta y…bene, ha lavorato per la ditta w, bene….è traduttrice, quindi l’inglese lo conoscerà bene, no? (certo, genius!!!) , ah…vedo che al diploma ha ottenuto 98/ 100 e alla laurea 108/110….che peccato! (grazie per aver messo il dita nella piaga….sa, non volevo passare per secchiona….)”
gli sorrido,

“ah…ho provato a chiamarla un paio di volte….se dovesse trovare un msg in segretaria da questo numero qui, sono io…lo cancelli pure…”

Detto, fatto….. PERICOLO SCAMPATO!
Rimaniamo a parlare per circa un’ora ( mi pare un buon segno) e credo di aver fatto una buona impressione, ma Il “le faremo sapere” è sempre dietro l’angolo. Attenderò….tanto il tizio ha già in mano più di 100 cv da selezionare….che sarà mai…?
Torno a casa stremata per aver speso tutte le mie energie allo scopo di convincere quel tipo, e come se non bastasse devo subito già scappare. Mi attende la lezione di inglese e francese con i miei studenti. Adoro i miei ragazzi, ma spesso sono capre! Ecco oggi, erano capre…. e hanno ragione loro quando invece di  I HAVE GOT, mi scrivono I HAVE GOAT!
bravi, intuitivi!
Rientro a casa e il mio cane scodinzolante vorrebbe che lo portassi in giro per la passeggiata lunga, sarà lui a portare in giro me, io mi farò trascinare.
Da qualche giorno credo che sia diventato bulimico..insomma sei un topo, non puoi mangiare quanto un rott Weiler. Quel cane comincia a preoccuparmi.
Adesso sto combattendo col mio mal di testa. Prendo un moment…ma moment-aneamente il mal di testa è ancora qui.
Lui almeno ha scelto.  SONO LA CANDIDATA IDEALE!