Notte horror sull’Etna

Lo scorso week end ho accompagnato la mia migliore amica in provincia di catania per questioni di lavoro. Lei è una giornalista e si occupa di cibo e vini; Non passavo del tempo con lei da un po’, così mi convinco e partiamo assieme.

Dopo 3 ore di auto si arriva sull’Etna,che in questo periodo è uno spettacolo anche se è scesa giù la prima pioggerellina autunnale. Non sapevamo cosa ci avrebbe aspettato qui, in realtà sarebbe dovuto venire il direttore del giornale, ma  adesso capisco perché ha mandato noi…la sua giornalista, e la sua traduttrice ….all’avventura!

Quello che mi sono trovata di fronte, una volta arrivata li, era un mondo parallelo, surreale, e onestamente ho passato une delle serate più strane della mia vita. Qui ci aspettava un tipo, un giornalista locale, un tipo strano, un po’ raccapricciante. Ci avverte che ci avrebbe ospitato a casa sua, perché le uniche 4 camere dell’ unico albergo del paese,  sono occupate dalla nazionale di scherma russa…(ne avessi visto uno in giro per la gioia dei miei occhi…) Dato che non avevamo molte alternative lo seguiamo, sperando di non diventare presto un caso di cronaca degno di quarto grado.
La casa  del tipo è una villa arroccata, in mezzo al niente, spettrale…ci ha riservato la mansarda, cosi siamo indipendenti.  La camera però sembra lo scenario perfetto del più inquietante dei film horror…putti appesi alle pareti, quadri con angeli che suonano la cetra, luce che si accende e si spegne da sola, bambola di porcellana sul letto con occhi spiritati, e last but not least, una mini bambola di padre maronno. Io e la mia amica eravamo abbastanza suggestionate…sembrava di rivivere il film paranormal activity.

 

L’evento che doveva essere chic in realtà era molto rustico e ruspante,

Io cercavo di mantenere un aplombe serio ma era impossibile

Piu questi si sforzavano di fare bella figura,più accadeva qualche imprevisto imbarazzante…

🙂

Credo di aver trattenuto il riso in almeno 4 occasioni.  A un certo punto in chiesa, non ce l’ho fatta più. Vicino a una specie di altare c’era una fantoccio vestito da membro del ku kux clan, e ancora accanto de teste e una mano mozzata di ceramica-

O_O

Doppio help

Avevamo davvero paura di finire squartate.A un certo  punto mi dicono che mi avrebbero presentato il sindaco e io ho temuto che fosse Dario Argento….
no, non era lui…

Finita la festa, era il momento di tornare a casa… panico…terrore…
temevo che sarei morta all’età di 31 anni o che da sotto al letto sarebbe uscito un mostro…

Credo sia stata una delle notti più insonni della mia vita, ma alla fine sono sopravvissuta.

Questo è uno degli episodi che ricorderò a vita, credo…. 
 adesso è il momento di andare a nanna ma prima vi auguro Buonanotte con una testimonianza della mia notte horror, la bambola posseduta…
sogni d’oro!!!!

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riflessioni

Non scrivo da un po’,  ma ho preso tempo per rassettare le idee…qualche giorno fa è morta la madre di una mia amica, ancora una volta un tumore, ancora una volta, una vita spezzata troppo presto. Mi ha fatto ripiombare nell’incubo e rivivere la morte di mio padre…Ho respirato, ho pensato, e mi sono arresa al fatto che questa bestia nera non può essere sconfitta, e non conta poi molto il luogo in cui uno si faccia curare, il male ti frega e basta.
e poi rifletti tanto sulla vita…su quanto sia fugace, evanescente, breve, troppo…di quanto tempo sprechiamo in cose stupide o dietro persone per cui non ne vale la pena. E poi capisci che il senso, la ragione di vita, l’unica nostra eredità, sono i legami.

Quello che ci fa andare avanti, quello che ci terrà in vita. L’amore, gli affetti, gli amici, la famiglia… Lasciamo qualcosa di noi in ogni persona che incontriamo e che ci incrocerà nel cammino. Dovremmo bandire i rimpianti…dovremmo osare, dovremmo rischiare…. io mi rimprovero solo di non aver detto a qualcuno quanto fosse importante per me, ma adesso è troppo tardi….
voglio godermi la vita, voglio farlo, voglio rischiare, per questo ho deciso che a gennaio mi trasferirò a Milano per un mese…voglio provarci, voglio cambiare aria….voglio andarmi a prendere quello che mi spetta…
o almeno ci provo…..

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Un pò di me

Scrivo qui già da un po’ e da circa un mese questo è diventato il mio piccolo mondo delirante, il luogo dove poter sparare a zero su tutto e tutti, il luogo in cui rifugiarsi quando il mondo esterno non mi piace abbastanza. Chi è la ragazza delle arance?
Il nome deriva dal titolo di un romanzo di Gaarder. Ad oggi, è il mio libro preferito, dopo le” illusioni perdute” di Balzac e “papà gambalunga” di Webster. In questi tre libri c’è una parte di me.
La ragazza delle arance è l’oggetto del desiderio di una bellissima storia d’amore, una ragazza misteriosa che viaggia per l’Europa, sperando che il suo Jan Olav la attenda e la trovi. E’ un inno alla vita; un racconto triste e gioioso allo stesso tempo.
E’ la testimonianza d’amore che un padre lascia al figlio prima di morire, e che questi raccoglierà una volta adulto dopo aver ritrovato la lettera. Mi piace pensare che anche il mio papà prima di morire, un anno fa, abbia voluto scrivere qualcosa per me, e che un giorno lo troverò, fosse anche un biglietto….forse è ancora nascosto nel suo pc, ha deciso di inserire una password pochi giorni prima di finire in ospedale, e io non l’ho mai decifrata….
Le illusioni perdute sono un po’ il resoconto della mia vita, eppure come Lucien Chardon, continuo a inseguire i miei sogni….
Papà gambalunga è uno dei libri di infanzia,  Judy Abbott è il mio alter ego, una ragazzina sveglia, un po’ timida, a volte pasticciona, un’ aspirante scrittrice, follemente innamorata di Jervis,  affiancata da un’ombra che per lei significa tutto.
Io ho trovato il mio papà gambalunga 13 anni fa, e non l’ho mai incontrato….gli scrivo tutti i giorni ed è la persona che mi conosce meglio al mondo, un giorno forse, vi parlerò anche di lui che ha un posto speciale nel mio cuore.
un po’ Judy, un po’ Lucien, un po’ ragazza delle arance.
Arance come quelle della Sicilia in cui vivo, che profumano l’aria  e colorano i giardini, aspre e dolcissime allo stesso tempo. Ho 31 anni, e vivo a Palermo, ho vissuto quasi tre anni a Roma, dove ho insegnato e lavorato come Giornalista presso una redazione prestigiosa; adesso dato che sono nomade, desidero spostarmi a Milano, e forse nei prossimi mesi potrei riuscirci, ma la strada è lunga e tortuosa. Ho un cane che amo, anzi stra amo, ed è identico a me, un imperfetto. Salvato dallo strada, salvato dalle percosse, un piccolo catorcio peloso, pieno di acciacchi e capace di amarmi in modo infinito. Lui è la mia vita e il mio compagno di giornate, la linguetta sempre pronta a leccare una mano penzolante.
La mia vita privata è un gran caos,  da un paio d’anni è stata stravolta, ho un sacco di amici, e due persone nel cuore. Il primo è papà gambalunga ed è il mio amore vero, sincero, folle, Il secondo a poco a poco sta andando via da me….
Lavoro come traduttrice, traduco libri e collaboro con un giornale di vini…potrei scrivere un romanzo sui miei giorni, forse un giorno lo farò, sono troppo pigra forse.
Chi mi conosce mi ama, almeno cosi’ dicono, ma io sono come la sora Camilla, tutta la vogliono, nessuno se la piglia.
Boh, mi piace pensare che esista ancora qualche matto in giro capace di fantasticare con me. Perchè io vivo di sogni, come mi ha insegnato mio padre e questa è l’unica sua eredità…. In definitiva sono una specie di Bridget Jones sicula in tacchi a spillo e collana di perle, faccio figure di merda con classe….penso sia arte, e io modestamente ne sono maestra.

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Perché io valgo….campagna di sensibilizzazione contro l’estinzione del maschio.

“Noi meritiamo di più amica…”
” si, l’ergastolo”

ecco il succo della conversazione tra amiche avvenuto ieri sera. 3 ragazze, 3 aperol spritz, e i pensieri viaggiano. E anche le risate. Siamo state li a parlare di relazioni naufragate, di amori passati che oggi non rivivresti mai, di rapporti uomo-donna e della campagna di sensibilizzazione contro l’estinzione del maschio.
Il Maschio, già…parliamone. Perchè ci sarà un motivo se in inglese Maschio si indica col termine Male. Coincidenze? Stento a crederlo. Il maschio, ma che fine ha fatto????
quello con la tartaruga all’infuori, il pelo, quello che ha i capelli spettinati e non va dall’estetista per tosare le sopracciglia o fare la manicure. Ma soprattutto, dov’è il maschio quello che prende l’iniziativa e ti fa vedere le stelle a mezzogiorno?
Enigmi irrisolti. Io in giro vedo solo prototipi mal riusciti. Insomma maschi…volete capirlo che le donne vanno corteggiate? vanno coltivate? L’altra sera mi sono sentita dire da un amico: ” perchè In Italia le donne sono rompipalle e sembra che ce l’abbiano solo loro” bah…. Non è che invece volete tutto e subito? Sono stanchi questi uomini…c’hanno tanti pensieri, mica possono star li dietro a una donna…tanto ce n’è subito un’altra. Del resto ci sono 7 donne per ogni uomo, o almeno così dicono.
Ora, vorrei dire alle altre 6 mie acerrime nemiche che io sto Maschio, ve lo lascio…perchè non ho voglia di contendermelo con voi, tanto è il solito Pollo.
e si, io merito di più…

l’ergastolo…ma a Honolulu con un mojito in mano! 🙂

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ma cosa hai messo nel té? c’è qualche cosa che non c’era e adesso c’è….

Bisogna sempre sbatterci contro. Bisogna sempre farsi male per capire, e aprire gli occhi. Ieri sera ho finalmente tolto le fettine di prosciutto dai miei occhi. Ti ho guardato con occhi diversi, e non mi piacevi… Mi sono chiesta: ma io voglio davvero un tipo che entra ed esce dal mio cuore come se niente fosse? uno che tornato a casa sua sparisce? uno che quando torna mi racconta come se niente fosse di essere uscito con chissà quante tipe? uno che si difende la sua ex dopo averla appellata nei mesi scorsi con le peggio offese? uno che ha paura di rimanere solo con me? bah

La risposta è NO. E LO SCRIVO A CARATTERI CUBITALI.
sei e rimarrai un tipo brillante, ma ieri sera mi facevi quasi tristezza….insomma, davvero stai cercando di  non rimanere solo con me nella stessa stanza per evitare le domande che avrei dovuto porti e che non ti ho mai posto? Ebbene si. quindi ci vuole un encomio esagerato al tuo smisurato coraggio….. per fortuna sono diversa e quelle domande non te le porrò mai, tanto le risposte le ho avute già. Ci siamo solo divertiti, abbiamo impiegato il tempo in un modo alternativo, contro la noia, no? è cosi  che va….. sono anche un po’ schifata e credo che non ti cercherò nei prossimi mesi ti lascerò andare via e ricomincerò da me. Oggi davanti alla mia tazza di tè facevo scelte importanti. Voglio andare via da casa nei prossimi mesi….voglio vivere da un’altra parte, porterò con me il cane e vivrò la mia vita. Credo sia arrivato il momento di farlo. Voglio una casa mia, voglio poter ospitare tutti gli amici che voglio, voglio far festa e ridere con loro, voglio un terrazzo in cui fare colazione e voglio sentirmi donna quale sono.
ieri sera ho chiuso un capitolo. oggi ne apro un altro…

e si, oggi sono quasi felice e soddisfatta…mi sono liberata.

:-p

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settembre, e se un senso lo trovi dimmi almeno qual è

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Domenica mattina, settembre…nuvole rapide. nuvole sparse, temporale.
tempesta interiore…e pensieri che volano via in fila come queste nuvole. Svegliarsi al mattino e ritrovarsi ancora qui, ancora sola, mentre una parte di me fa le valigie e saluta l’estate. Via. Ho atteso questa settimana per otto mesi, sapevo che avrei avuto le risposte. e le risposte le ho; due verità. E’ tutto finito ed io mi sto innamorando.
per la seconda volta in pochi mesi, mi ritrovo qui a piangere dopo averti salutato. L’abbraccio dei nostri arrivederci mi sembra sempre infinito. L’attimo in cui tutto si ferma e il tempo rimane li, sospeso. Un tempo dell’anima di non vita. Un limbo e l’unico suono a interrompere quel silenzio, è il palpitare di un cuore ormai impazzito che risponde solo a stesso.A volte penso che avrei voluto sognare tutto, che fosse stato tutto finto. Non avevo mai provato niente di cosi strano e forte allo stesso tempo. Non avevo mai incontrato uno sguardo capace di scavarti dentro in questo modo così insolente. le mie posture, i miei capelli, i miei vestiti, le mie mani osservate e allo stesso tempo denudate dai tuoi occhi. La consapevolezza di non poter mai vivere niente di più, perché siamo due mondi vicini e lontani… Eppure mi osservi, eppure mi sorridi, eppure mi sfiori, eppure mi provochi e poi scappi via. Vorrei essere cosi forte da farmi negare e non doverti incontrare. Ogni incontro mi riapre ferite. Mi sto facendo del male…. Devo dimenticarti, lo devo a me stessa, tu hai la tua vita, tu avrai le tue donne, e io avrò i miei ricordi e il rimpianto di non averti mai detto quanto mi piaci….e mi piaci sul serio…. Vorrei il rewind, vorrei ancora te qui, vorrei non averti mai conosciuto.

http://www.youtube.com/watch?v=jw4JVMzNLc8