Primavera. A debita distanza.

E’ finito anche aprile…l’aria frizzante della primavera ha risvegliato anche me e adesso è una trepidante attesa d’estate. Del sole che brucia forte all’orizzonte, che sfoca la vista, che scotta la pelle. La pelle candida, lunare vuole lasciare il posto alle sfumature dorate. Che poi io, prima di raggiungere il color cappuccino,  passo tra le varie sfumature di rosso, e non è un romanzo porno soft.
Credo che l’estate sia la mia condizione naturale. Quella Ideale, quella dei frutti maturi. E’ come se arrivassi alla fine di un ciclo, come se le sofferenze dei mesi passati venissero asfaltate completamente. Come se mi fossi nascosta agli altri per 9 mesi e poi venissi al mondo a giugno. Mi spoglio del cappotto, dei maglioni opprimenti e lascio spazio al vestito svolazzante, ai piedi nudi, ai capelli sciolti e alle spalle scoperte. Mi identifico in questa immagine, con i piedi immersi in acqua, a giocare sulla riva di una spiaggia affollata.
Del resto io in estate sono nata davvero, 35 anni fa.
In questi mesi ne sono successe tante, intanto l’anno scolastico sta per terminare  e non so cosa succederà nei prossimi mesi dato che cambieranno i vertici scolastici. Spero solo che tutto vada per il meglio. Potrei avere un’altra dirigente, o addirittura potrei non essere riconfermata. Sul lato personale è successo di tutto e di più. Il ritorno di Fritz, le comparsate di Gin. Tutti depennati. Ho capito che io il cuore l’ho ibernato. Sono immune a qualsiasi uomo sulla faccia della terra. Ieri studiavo Pavlov e la teoria del cane che risponde agli stimoli. Suonando un campanello, il cane comincia a salivare in attesa del cibo. Ecco, per quanto mi riguarda, tra il cane di Pavlov e il maschio non c’è differenza. Sto suonando la campanella e loro salivano. E’ un effetto.  E io mi diverto a guardarli. Schiattassero. Il cibo ricompensa lo tengo in dispensa. A debita distanza.
Ed è esattamente il mantra che ripeterò a me stessa nei prossimi giorni. Quando sarò a Milano.  Non vedo l’ora di partire. Ho bisogno di riposare un po’, spendere del tempo per me.
Ho una nuova moleskine, devo riempire delle pagine, ma ho cambiato l’inchiostro.
Adesso tocca a me.

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Minnie mouse

Oggi è una di quelle giornate da film horror. Temporale, grigiore, blackout elettrico, festa di carnevale a scuola. Soprattutto festa di carnevale. La mia dirigente mi ha costretto a travestirmi da minnie mouse. Cerchietto con orecchie, fiocchetto, naso e baffi disegnati. Volevo morire. Per la gioia dei genitori che se la ridevano dietro ai complimenti. sono comunque sopravvissuta. Ammetto di aver invidiato molto la bambina vestita da wonderwoman perché è il mio sogno di sempre. Ho sempre voluto un vestito da wonderwoman. A pensarci bene non ho mai indossato abiti da principessa, forse perché non ho mai desiderato esserlo. Io odio le principesse. Ho sempre creduto che la favola devo costruirla io, senza principi e cavalieri di contorno.  Fondamentalmente me la sono sempre cavata da sola. Fin da piccola.Ecco perché le mie eroine preferite erano judy Abbott e Jo March. Due con le palle, due ribelli,  scrittrici, viaggiatrici, niente matrimoni combinati, mezze zitelle. sfigate soprattutto, Ovvero il perfetto prototipo di me. Ma vada a quel paese il principe e i suoi derivati. Meglio far amicizia col drago. Neanche col lupo, perché è quello che mi ha fregato più di tutti. Il drago. Almeno ho il fuoco assicurato. Comunque in questi giorni penso, penso tanto. Penso che quello li non l’ho mai conosciuto. Che il copione si sta ripetendo, e provo pena per la nuova vittima, che potrebbe essere pure la vecchia, ma boh chi se ne frega. Ha problemi seri. Mi fa anche schifo a dirla tutta. La cosa che forse mi pesa di più adesso è la solitudine. I vuoti, i silenzi, la noia. Quei momenti che prima riempivo con lui ora sono momenti di niente. O meglio sono momenti di me. Ad ogni modo la missione skiatta va avanti, ho giurato vendetta. Sto a dieta ferrea e giuro che tra qualche mese non mi riconoscerà più. Ogni tanto me lo chiedo se sono fatta per stare da sola. E forse la risposta è si. Devo essere noiosa. Non ho mai rotto le palle io. Invece all’uomo piace. Vuole la psicopatica. Valli a capire.
Comunque ho una novità: ho consegnato la traduzione all’editore e mi faccio i complimenti da sola. Non ho avuto concentrazione in questi mesi e invece ce l’ho fatta nonostante le crisi, i pianti, la rabbia.
Programmi per i prossimi mesi: trovare un buon libro da leggere ( si accettano suggerimenti) e dedicare tempo a me stessa. Palestra, estetista e robe da femminucce.
Ah poi volevo dire al signor eminem che poteva risparmiarsi sto concerto in Italia che mi sa di presa per il culo. Non ho trovato i biglietti e quindi ormai ogni volta che passa alla radio impreco in tutte le lingue del mondo. Io volevo, io dovevo esserci!
Poi sto progettando viaggi. Ho preso un salvadanaio a forma di mappamondo, l’idea è quella di risparmiare per andare un po’ di tempo a new york. Devo cambiare aria. Sto intollerante a Roma, a Milano, a tutto. Se penso poi che un anno fa io e gin uscivamo per la prima volta mi viene il vomito. Poi domani è san valentino e stendo il velo pietoso.

Ok blatero. Ma io l’avevo detto che è un giorno horror.
Almeno minnie aveva topolino. Io ho solo uno stupido cerchietto e un naso nero sbavato.

 

Saturno è uno cazzuto!

Il primo mese di questo 2018 è giunto a termine e ad essere onesti non so come e non so perché ho riscoperto in me una forza incredibile che non pensavo di avere. Ho reagito e ho voltato pagina. Non ho più versato lacrime per Gin.  Le consapevolezze mi danno l’energia per non voltarmi indietro ma guardare davanti a me e a quello che c’è sulla mia strada. Ho scoperto un po’ di cose che mi danno il voltastomaco e questo mi basta. il processo è stato lento ma ha portato i suoi frutti. Riesco a vederlo con occhi diversi, mentre prima per me era perfezione. Ho letto molto in questi giorni, libri di psicologia, ho scoperto che lui è il perfetto prototipo del soggetto psicopatico. Un manipolatore. Uno che ti bombarda d’amore per farti credere  che tu sia l’unica e la migliore,  per poi cambiare atteggiamento e passare all’indifferenza. Soggetti con grande narcisismo, malati. Scelgono con cura le vittime. Io lo sono stata. E lo ha fatto anche con quella dopo di me, che mi fa pure tenerezza, lei è vulnerabile, ha 20 anni. molti meno di lui. Lei ora è disperata. Come lo ero io sei mesi fa. Quanto male può fare la gente? Questi uomini annientano le donne. O almeno vorrebbero riuscirci, Invece si risorge. Ci si rialza. Adesso sta mettendo in atto la sua manipolazione su altri soggetti. Quelli come lui secondo i manuali non sono capaci di amare. nessuno. Non provano emozioni, non pensano niente di quello che dicono. Mentono spudoratamente solo per creare assuefazione.  Non ci sentiamo da molto. Credo sia in una fase non troppo felice ma si consolerà presto con qualche ragazzina.  Io invece ho stretto amicizia con Saturno, quello che dovrei avere contro. Non è manco male sai? Si è un pianeta ostile ma è uno pane al pane e vino al vino. Non va? liberatene, Va bene? Ok. Mi piace, è cazzuto Saturno! Da quando è arrivato sono più energica. Forse prima avevo contro tutti gli altri pianeti.. Ora è solo uno. Boh. L’oroscopo è come il meteo, non ci prende mai.
Per quanto riguarda la mia vita privata calma piatta.  Ah, in realtà si è rimaterializzato il ragazzo con lo zainetto. L’uomo più bello del mondo, il sosia di Dempsey. Non lo capirò mai quel tipo. Potrebbe avere tutte le donne della terra e si blocca con me. Sarà psicopatico anche lui come Gin. Non ho altra spiegazione. Io voglio solo la clausura. Un’isola lontana dalla tecnologia e una protezione solare. Non ne voglio sapere di uomini  e derivati. Non mi piacciono gli uomini. Ma è mai possibile che nell’ottocento ti mandavano le lettere d’amore e oggi ti spediscono la foto del cazzo?  Ma ci meritiamo l’estinzione.
Stop.
Mi ritiro nelle mie distanze, ma la protezione la porto, che non si sa mai…

 

Vittoria. (Il primo giorno di scuola)

Una mattina ti svegli, ti guardi indietro e sembra che tu stia vivendo un’altra vita.  Questa mattina mi sono alzata, ho preparato il mio solito cappuccino, mi sono guardata allo specchio con faccia non troppo convinta del suo riflesso e mi sono fermata a pensare.
Si sono sempre io, quella coi capelli arruffati al mattino, con i ricci un po’aggrovigliati, quella che non vuole mai lasciare il suo letto e che rimarrebbe incollata per almeno un’altra mezza giornata. Sono sempre io, eppure non sono più io.
Insomma, sono una me “evoluta”, ma ancora da perfezionare. Ho perso un altro chilo, ho cambiato profumo ( coco mademoiselle di Chanel, che mi illude di essere un po’ più sofisticata) , indosso altri vestiti, e sembro quasi “adulta”. Si insomma, adesso ho un pezzo di carta, ho un contratto…l’ho firmato ieri….mi hanno dato fiducia… Adesso ho il dovere di insegnare a dei marmocchietti non solo l’inglese, ma anche qualche regola di vita, dare il buon esempio….io dovrei insegnare come si sta al mondo, quando non sono capace di badare a me stessa, quando in realtà colleziono disastri. Io sono un disastro, anzi, io sono IL DISASTRO. Io quella stupida, che nonostante le mille delusioni aspetta ancora qualcuno che la prenda per mano e le dica “non ti preoccupare, ci sono io”. Cosa posso insegnare a questi bambini io??? C’è più da imparare da loro che da noi. Loro conoscono ancora il significato della parola lealtà, fiducia, per loro è tutto semplice. Si fa pace con il mignolino o scambiandosi una figurina. Noi “grandi invece” ci chiudiamo nei nostri rancori e spariamo., anche per secoli. Alziamo muri, fisici, geografici, mentali….Siamo stupidi.
Ieri è stato il mio primo giorno di scuola. E’ andato molto bene. Ho portato dei pupazzi e ho intrattenuto i piccoletti. Sembravano contenti.  Eppure la lezione me l’hanno data loro. Mi hanno insegnato loro. E sul serio, lo giuro, sono tornata a casa spiazzata. Spiazzata da quei sorrisi senza denti che mi correvano incontro per abbracciarmi prima di andare via come se mi conoscessero da una vita, come se mi volessero già bene, in modo spontaneo, senza aver paura di mostrare un sentimento, come fanno i grandi. Poco prima di tornare a casa, quando stavo per chiudere la porta dell’aula, mi viene incontro una bambina biondissima, mi si avvicina e mi porge una margherita gialla, senza dire una parola e continuando a fissarmi me la avvicina al naso per apprezzarne il profumo. Sorridiamo assieme, le accarezzo i capelli, gliela restituisco, ma lei scuote la testa, e sempre senza dire una parola, la adagia sulla mia mano. Era un regalo. Per me.
……….
è solo una bimba, è solo una margherita, è solo che avevo bisogno di questo.
Lei, si chiama Vittoria.

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Summer tag

summer-tag-2015Avrei dovuto scrivere questo post molto tempo fa ma sono sempre stata troppo incasinata per farlo. Finalmente trovo un po’ di tempo da dedicare al “Summer tag”. Sono stata nominata da Medlagorgo del blog https://ilovewropping.wordpress.com/ e la ringrazio veramente tanto, e come vuole la norma ringrazio anche Iriseperiplo (https://iriseperiplo.wordpress.com) per aver ideato questo giochino estivo.

queste sono le regole:

  • Citare il Blog che ha creato il tag e quello che vi ha nominati
  • Inserire come immagine principale quella che vedete qui sopra
  • Nominare 5 blog e avvisarli di averli taggati
  • Raccontare le vostre preferenze estive, iniziando con abiti, calzature e creme solari. Continuare con il piatto estivo e il gelato preferito. E per ultima la vostra canzone dell’estate per eccellenza.

dunque………adesso tocca a me…

ABITO:

L’estate offre alle donne la possibilità di sfoggiare mille outfit diversi e mettere in risalto la propria femminilità. Io amo l’estate e amo gli abiti femminili, dunque il mio capo d’abbigliamento preferito è sicuramente l’abitino svolazzante. Fresco, corto, colorato, leggero, pratico da indossare e sempre chic. Credo di avere l’armadio pieno di abiti e mi piace sindossarne sempre di nuovi. Mi piacciono perché mi fanno sentire sempre a mio agio e poi se scelti accuratamente mettono veramente in risalto i punti di forza femminili. Quindi, God Bless il mini Dress!!!

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CALZATURE:

Uno degli accessori a cui non posso rinunciare sono le scarpe. Amo i sandali, rigorosamente alti, meglio con la cinghietta alla caviglia e senza plateau eccessivo. Per camminare in città indossi spesso le zeppe, ma ho un debole per i mega tacchi. Mi piacciono i sandali gioiello  in particolare René Caovilla e detesto le scarpe basse, anche se a volte sono costretta a portarle.

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questo è il mio ultimo acquisto e anche se non sembra, è un bel tacco 12 🙂

CREME SOLARI:

la mia carnagione è tendenzialmente chiara e fatica ad abbronzarsi, a volte credo di essere perfino anti sole, perchè per quanto io stia li ad abbronzarmi, la mia pelle non raggiunge mai la tonalità cioccolato desiderata.
Ad ogni modo siccome tengo molto alla mia pelle e cerco di prevenire le rughe, in estate non posso rinunciare alla mia crema solare alla carota sesamo e karité dell’erbolario, spf 30. Insomma belli e abbronzati si, ma sempre con prudenza….In alternativa uso l’olio di monoi, sono dipendente dal profumo del tiaré e lo spalmo su tutto il corpo anche dopo la doccia. Io consiglio l’olio Polysianes della Klorane, fatto con oli purissimi.

PIATTO ESTIVO:

Ecco, questa è dura….sono una golosa io….non saprei che scegliere…. Credo che non saprei rinunciare a una brioche con granita da  brava siciliana. Magari granita di gelsi, o mandorla, o pistacchio. Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta…download

GELATO:

OK….. qui non ho dubbi…. mi piace accoppiare il cioccolato fondante al pistacchio, una cosa light insomma…credo che quando si deve trasgredire, si deve trasgredire bene…. poi qui in Sicilia il gelato non è servito a palle, ma a cazzuolate, quindi la quantità è sempre più che abbondante. Il gelato deve essere assolutamente artigianale, però ammetto che anche il mitico “cookie” algida, ha il suo fascino.

CANZONE:

Non ho una canzone dell’estate, in genere ascolto tanta musica, tanti generi e quello che mi piace varia a seconda dell’umore…In questo periodo una delle canzoni che ascolto di più e che non è propriamente estiva, anzi è “wish you were here” dei pink floyd…  sarà pure malinconica ma rispecchia molto il mio mood.

adesso non mi rimane che nominare 5 blog, e dato che non saprei chi indicare, taggo 5 nuovi follower di questo blog perchè mi piacerebbe conoscerle meglio

http://serenazaccaria.wordpress.com/

https://vorreiprendereiltreno.wordpress.com/

http://thetasteofme.wordpress.com/

http://mybluecolour.wordpress.com/

http://fiftyshadesofbeauty44.wordpress.com/

shopping, roba da donne….

Pomeriggio di shopping con le amiche oggi…momento di saldi anche per me…
Tuffarsi tra la folla al centro commerciale non era esattamente tra i miei piani, eppure oggi e’ uno di quei giorni in cui ti alzi dal letto e senti che vorresti spaccare il mondo, in cui ti senti donna con la d maiuscola….Alla fine il mio bottino post guerra è soddisfacente. Sono tornata a casa entusiasta come Carrie Bradshaw dopo aver acquistato le sue mitiche Manolo, con la differenza che io le scarpe dei miei sogni non le ho trovate.
Ho fatto grandi affari da sephora, lipgloss di Makeup forever e lipstick di Marc Jacobs. Un rossetto nuovo in borsetta non deve mai mancare….labbra ciliegia e gloss che sa di sorbetto al limone, roba da baci golosi…
Con quel rossetto li , ci vuole l’outfit adatto, qualcosa di deciso, svolazzante, fresco, sexy, così ho acquistato un mini dress black and white con scollo a v gioiello. Mi sono lasciata tentare anche dalla lingerie, quindi ho fatto scorte di completini. *__*   non amo i capi basic, mi piace il pizzo, e una donna dovrebbe sempre indossarlo, fa sentire subito meglio, fa subito femmina.
per completare il tutto ho cercato dei mega tacchi, li voglio strepitosi, altissimi, vertiginosi, col cinturino, con plateau ma non esagerato, nere… purtroppo oggi la mia ricerca è stata vana….me ne sono innamorata di un paio, ma mancava la misura…ma non mi arrendo, sabato andrò in missione….e le troverò!!!!!

adesso posso andare a dormire esausta e contenta…
🙂

qui un piccolo assaggio dei vari acquisti….

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