Minnie mouse

Oggi è una di quelle giornate da film horror. Temporale, grigiore, blackout elettrico, festa di carnevale a scuola. Soprattutto festa di carnevale. La mia dirigente mi ha costretto a travestirmi da minnie mouse. Cerchietto con orecchie, fiocchetto, naso e baffi disegnati. Volevo morire. Per la gioia dei genitori che se la ridevano dietro ai complimenti. sono comunque sopravvissuta. Ammetto di aver invidiato molto la bambina vestita da wonderwoman perché è il mio sogno di sempre. Ho sempre voluto un vestito da wonderwoman. A pensarci bene non ho mai indossato abiti da principessa, forse perché non ho mai desiderato esserlo. Io odio le principesse. Ho sempre creduto che la favola devo costruirla io, senza principi e cavalieri di contorno.  Fondamentalmente me la sono sempre cavata da sola. Fin da piccola.Ecco perché le mie eroine preferite erano judy Abbott e Jo March. Due con le palle, due ribelli,  scrittrici, viaggiatrici, niente matrimoni combinati, mezze zitelle. sfigate soprattutto, Ovvero il perfetto prototipo di me. Ma vada a quel paese il principe e i suoi derivati. Meglio far amicizia col drago. Neanche col lupo, perché è quello che mi ha fregato più di tutti. Il drago. Almeno ho il fuoco assicurato. Comunque in questi giorni penso, penso tanto. Penso che quello li non l’ho mai conosciuto. Che il copione si sta ripetendo, e provo pena per la nuova vittima, che potrebbe essere pure la vecchia, ma boh chi se ne frega. Ha problemi seri. Mi fa anche schifo a dirla tutta. La cosa che forse mi pesa di più adesso è la solitudine. I vuoti, i silenzi, la noia. Quei momenti che prima riempivo con lui ora sono momenti di niente. O meglio sono momenti di me. Ad ogni modo la missione skiatta va avanti, ho giurato vendetta. Sto a dieta ferrea e giuro che tra qualche mese non mi riconoscerà più. Ogni tanto me lo chiedo se sono fatta per stare da sola. E forse la risposta è si. Devo essere noiosa. Non ho mai rotto le palle io. Invece all’uomo piace. Vuole la psicopatica. Valli a capire.
Comunque ho una novità: ho consegnato la traduzione all’editore e mi faccio i complimenti da sola. Non ho avuto concentrazione in questi mesi e invece ce l’ho fatta nonostante le crisi, i pianti, la rabbia.
Programmi per i prossimi mesi: trovare un buon libro da leggere ( si accettano suggerimenti) e dedicare tempo a me stessa. Palestra, estetista e robe da femminucce.
Ah poi volevo dire al signor eminem che poteva risparmiarsi sto concerto in Italia che mi sa di presa per il culo. Non ho trovato i biglietti e quindi ormai ogni volta che passa alla radio impreco in tutte le lingue del mondo. Io volevo, io dovevo esserci!
Poi sto progettando viaggi. Ho preso un salvadanaio a forma di mappamondo, l’idea è quella di risparmiare per andare un po’ di tempo a new york. Devo cambiare aria. Sto intollerante a Roma, a Milano, a tutto. Se penso poi che un anno fa io e gin uscivamo per la prima volta mi viene il vomito. Poi domani è san valentino e stendo il velo pietoso.

Ok blatero. Ma io l’avevo detto che è un giorno horror.
Almeno minnie aveva topolino. Io ho solo uno stupido cerchietto e un naso nero sbavato.

 

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Lo specchio rotto

se avessi saputo quel giorno che chiudendo quella porta non ti avrei più rivisto, ti avrei stretto più forte. Ti avrei dato un bacio più lungo, ti avrei cinto la vita più forte e accarezzato quei capelli ribelli con più decisione. Ti ho visto sparire dietro i vetri di un ascensore antico di quelli che hanno ancora ante e manopole e quel senso di un passato che non tornerà. Come te. Ho chiuso la porta alle mie spalle con un velo di malinconia e un misto di eccitazione perché ti avrei rivisto dopo qualche giorno, al ritorno dal mio viaggio in Olanda. Invece io e te ci siamo persi. Persi nel mondo. Sconosciuti distratti. Non so più quando rientri a casa, cosa hai mangiato stasera, se li da te fa freddo, se la macchina ha avuto un altro guasto o semplicemente se sei stanco. No Gin, io non lo so più e questo un po’ mi fa morire dentro. Forse più di un po’. La cosa che mi fa più male è che sono stata io a prendere questa decisione. Era la cosa giusta. E ora fa male. E non riesco a perdonarmelo. Era giusto ma non era quello che volevo. Non è quello che voglio. Fa male. Mi manchi più di quanto credevo possibile. Anche se non dovresti. Anche se l ho voluto io. E adesso che hai attenzioni per un’altra persona, e cure e buongiorni e buonanotti e sogno d’oro io non reggo il peso della realtà. Sono pugni allo stomaco. Non posso negarti di essere felice con un’altra. È un tuo diritto, è la tua vita. Te lo devo. Ma fa male. Ogni passo verso di lei è uno in meno verso di me. Non so se mai capirai che il mio mondo per quanto sbilenco era fatto di te e di noi e che di tutti gli abbracci tra noi ne ho fatto tesoro. Ci saranno altre braccia, altre labbra, altri visi. Ma non saranno Te. Adesso devo solo pensare a salvarmi. Non lo so in che modo, ma lo troverò. Forse mi porterò questo peso dentro per un po’. Tra due giorni parto. Ho deciso di non venire in città da te per un po’.Ti evito ma poi a che serve se ti porto dentro ovunque nel mondo?

Vittoria. (Il primo giorno di scuola)

Una mattina ti svegli, ti guardi indietro e sembra che tu stia vivendo un’altra vita.  Questa mattina mi sono alzata, ho preparato il mio solito cappuccino, mi sono guardata allo specchio con faccia non troppo convinta del suo riflesso e mi sono fermata a pensare.
Si sono sempre io, quella coi capelli arruffati al mattino, con i ricci un po’aggrovigliati, quella che non vuole mai lasciare il suo letto e che rimarrebbe incollata per almeno un’altra mezza giornata. Sono sempre io, eppure non sono più io.
Insomma, sono una me “evoluta”, ma ancora da perfezionare. Ho perso un altro chilo, ho cambiato profumo ( coco mademoiselle di Chanel, che mi illude di essere un po’ più sofisticata) , indosso altri vestiti, e sembro quasi “adulta”. Si insomma, adesso ho un pezzo di carta, ho un contratto…l’ho firmato ieri….mi hanno dato fiducia… Adesso ho il dovere di insegnare a dei marmocchietti non solo l’inglese, ma anche qualche regola di vita, dare il buon esempio….io dovrei insegnare come si sta al mondo, quando non sono capace di badare a me stessa, quando in realtà colleziono disastri. Io sono un disastro, anzi, io sono IL DISASTRO. Io quella stupida, che nonostante le mille delusioni aspetta ancora qualcuno che la prenda per mano e le dica “non ti preoccupare, ci sono io”. Cosa posso insegnare a questi bambini io??? C’è più da imparare da loro che da noi. Loro conoscono ancora il significato della parola lealtà, fiducia, per loro è tutto semplice. Si fa pace con il mignolino o scambiandosi una figurina. Noi “grandi invece” ci chiudiamo nei nostri rancori e spariamo., anche per secoli. Alziamo muri, fisici, geografici, mentali….Siamo stupidi.
Ieri è stato il mio primo giorno di scuola. E’ andato molto bene. Ho portato dei pupazzi e ho intrattenuto i piccoletti. Sembravano contenti.  Eppure la lezione me l’hanno data loro. Mi hanno insegnato loro. E sul serio, lo giuro, sono tornata a casa spiazzata. Spiazzata da quei sorrisi senza denti che mi correvano incontro per abbracciarmi prima di andare via come se mi conoscessero da una vita, come se mi volessero già bene, in modo spontaneo, senza aver paura di mostrare un sentimento, come fanno i grandi. Poco prima di tornare a casa, quando stavo per chiudere la porta dell’aula, mi viene incontro una bambina biondissima, mi si avvicina e mi porge una margherita gialla, senza dire una parola e continuando a fissarmi me la avvicina al naso per apprezzarne il profumo. Sorridiamo assieme, le accarezzo i capelli, gliela restituisco, ma lei scuote la testa, e sempre senza dire una parola, la adagia sulla mia mano. Era un regalo. Per me.
……….
è solo una bimba, è solo una margherita, è solo che avevo bisogno di questo.
Lei, si chiama Vittoria.

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Summer tag

summer-tag-2015Avrei dovuto scrivere questo post molto tempo fa ma sono sempre stata troppo incasinata per farlo. Finalmente trovo un po’ di tempo da dedicare al “Summer tag”. Sono stata nominata da Medlagorgo del blog https://ilovewropping.wordpress.com/ e la ringrazio veramente tanto, e come vuole la norma ringrazio anche Iriseperiplo (https://iriseperiplo.wordpress.com) per aver ideato questo giochino estivo.

queste sono le regole:

  • Citare il Blog che ha creato il tag e quello che vi ha nominati
  • Inserire come immagine principale quella che vedete qui sopra
  • Nominare 5 blog e avvisarli di averli taggati
  • Raccontare le vostre preferenze estive, iniziando con abiti, calzature e creme solari. Continuare con il piatto estivo e il gelato preferito. E per ultima la vostra canzone dell’estate per eccellenza.

dunque………adesso tocca a me…

ABITO:

L’estate offre alle donne la possibilità di sfoggiare mille outfit diversi e mettere in risalto la propria femminilità. Io amo l’estate e amo gli abiti femminili, dunque il mio capo d’abbigliamento preferito è sicuramente l’abitino svolazzante. Fresco, corto, colorato, leggero, pratico da indossare e sempre chic. Credo di avere l’armadio pieno di abiti e mi piace sindossarne sempre di nuovi. Mi piacciono perché mi fanno sentire sempre a mio agio e poi se scelti accuratamente mettono veramente in risalto i punti di forza femminili. Quindi, God Bless il mini Dress!!!

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CALZATURE:

Uno degli accessori a cui non posso rinunciare sono le scarpe. Amo i sandali, rigorosamente alti, meglio con la cinghietta alla caviglia e senza plateau eccessivo. Per camminare in città indossi spesso le zeppe, ma ho un debole per i mega tacchi. Mi piacciono i sandali gioiello  in particolare René Caovilla e detesto le scarpe basse, anche se a volte sono costretta a portarle.

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questo è il mio ultimo acquisto e anche se non sembra, è un bel tacco 12 🙂

CREME SOLARI:

la mia carnagione è tendenzialmente chiara e fatica ad abbronzarsi, a volte credo di essere perfino anti sole, perchè per quanto io stia li ad abbronzarmi, la mia pelle non raggiunge mai la tonalità cioccolato desiderata.
Ad ogni modo siccome tengo molto alla mia pelle e cerco di prevenire le rughe, in estate non posso rinunciare alla mia crema solare alla carota sesamo e karité dell’erbolario, spf 30. Insomma belli e abbronzati si, ma sempre con prudenza….In alternativa uso l’olio di monoi, sono dipendente dal profumo del tiaré e lo spalmo su tutto il corpo anche dopo la doccia. Io consiglio l’olio Polysianes della Klorane, fatto con oli purissimi.

PIATTO ESTIVO:

Ecco, questa è dura….sono una golosa io….non saprei che scegliere…. Credo che non saprei rinunciare a una brioche con granita da  brava siciliana. Magari granita di gelsi, o mandorla, o pistacchio. Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta…download

GELATO:

OK….. qui non ho dubbi…. mi piace accoppiare il cioccolato fondante al pistacchio, una cosa light insomma…credo che quando si deve trasgredire, si deve trasgredire bene…. poi qui in Sicilia il gelato non è servito a palle, ma a cazzuolate, quindi la quantità è sempre più che abbondante. Il gelato deve essere assolutamente artigianale, però ammetto che anche il mitico “cookie” algida, ha il suo fascino.

CANZONE:

Non ho una canzone dell’estate, in genere ascolto tanta musica, tanti generi e quello che mi piace varia a seconda dell’umore…In questo periodo una delle canzoni che ascolto di più e che non è propriamente estiva, anzi è “wish you were here” dei pink floyd…  sarà pure malinconica ma rispecchia molto il mio mood.

adesso non mi rimane che nominare 5 blog, e dato che non saprei chi indicare, taggo 5 nuovi follower di questo blog perchè mi piacerebbe conoscerle meglio

http://serenazaccaria.wordpress.com/

https://vorreiprendereiltreno.wordpress.com/

http://thetasteofme.wordpress.com/

http://mybluecolour.wordpress.com/

http://fiftyshadesofbeauty44.wordpress.com/