spartiacque

Non ho molta voglia di scrivere in questo periodo, ci sono cose che preferisco tener dentro, pensieri che custodisco, che sto incubando e che presto esploderanno. O forse implodo io. Prove tecniche di autodistruzione. Non lo so, forse in questo momento preferisco ascoltare piuttosto che parlare. Mi sento inghiottita da mille situazioni e io sto li ferma come una pedina su una scacchiera troppo grande per riuscire a decifrarne i contorni. E’ come se fossi spettatrice e al tempo stesso protagonista di un film di cui conosco già la fine. Ho perso le redini. Panta rei un cavolo.
qualsiasi mio progetto deve scontrarsi con la realtà dei fatti… Sto rinunciando a sonno, privacy e vita privata per amore di far star bene “lui” negli ultimi giorni della sua vita. Amore a volte è anche mettere un po’ da parte se stessi. Quel poco tempo che ci rimane assieme spero sia il più possibile confortevole…
come se non bastasse io continuo a star male da gennaio. Ho fatto approfondimenti e domani farò una tac di controllo. Ho paura. Tanta paura. Paura perché l’ago può oscillare da una parte o dall’altra. O è tutto, o è niente.  Se è tutto, allora sono guai davvero anche per me. Sono inquieta e mi sento fragile.
Per il resto mi divido tra scuola e amici. Per fortuna in questi giorni non sono mai stata sola. La città si e’ ripopolata di amici provenienti dal nord. Ho trascorso le sere in loro compagnia e mi è servito a distrarmi parecchio. Ho anche conosciuto un tipo, uno di Roma, ma che lavora all’estero. Amico di amici. Una di quelle bellezze sconvolgenti che ti lasciano ammutolito. Uno che ha anche la testa e la usa bene, che mi ha fatto dimenticare tutti i miei problemi in 24 ore. Lo avrei ascoltato per ore. Bello dannatamente e timido… Il suo aspetto mi ricordava il mio personaggio letterario preferito, Lucien Chardon, il protagonista delle illusioni perdute di Balzac…. lo so, è follia…o forse è magnetismo, attrazione, non so… So solo che io quelle labbra gliele avrei staccate a morsi. Non ho potuto fare mano di stampargli un bacio sul collo prima di salutarci. E’ ripartito oggi. Forse non lo vedrò mai più…Poco importa, mi ha fatto tornare la voglia di credere che esistano persone speciali capaci ancora di farmi provare qualcosa.
E poi ci sono i satelliti. Tre ragazzi che mi ronzano attorno da un po. Svitati secondo me, non so spiegarmi altrimenti come possano essere interessati  alla sottoscritta. Uno di loro  è proprio cotto. Li chiameremo  Napoli, Roma, Londra.
Napoli è il ragazzo modello. Gentile, dolce, premuroso, forse pure un po’ ingenuo, però manca di intraprendenza e secondo me è anche il classico tipo geloso e possessivo che io non potrei tollerare.
Roma, detto anche belle chiappe, è un esibizionista e narcisista senza pari. Mi ha deliziato di uno spogliarello memorabile, di cui tralascio i dettagli e s’è messo in testa che mi deve portare a letto. Belle chiappe nella sua superficialità mi fa ammazzare dalle risate, perché prende la vita con leggerezza e quasi quasi lo invidio pure….
Infine Londra. Lui è un ragazzo con una sensibilità senza pari, mi piacciono i suoi ragionamenti, le sue riflessioni, ma credo abbia una doppia personalità, è misterioso, ha dei lati oscuri che mi affascinano e mi respingono.
La verità è che non sono interessata a nessuno dei satelliti. Tuttavia, se domani mi diranno che non sto per morire quasi quasi faccio un biglietto e vado a trovare Lucien Chardon.
L’amore è folle.

Io pure.

 

 

come porti le mutande?

– come fai ad avere tutti quei follower su twitter? Secondo me mostri le tette in DM.

O_o

Appartengo alla categoria di quelli che preferiscono Twitter a Facebook , così spesso mi piace condividere qualche pensiero sulla mia bacheca (che per chi non lo sapesse su twitter è pubblica). Considero twitter una specie di simposio, un posto assolutamente stimolante per lo scambio di idee e opinioni col mondo intero dove non hai la preoccupazione di dover condividere pensieri con amici parenti e conoscenti magari bigotti. Così si conosce un sacco di gente e ci si confronta su molte cose. A proposito di spunti interessanti, ultimamente mi pongo qualche domanda sulle relazioni in generale e il mondo dei social…Non so quanto i social abbiano aiutato i rapporti umani di certo hanno creato in giro tali mostri e tali distorsioni dei sentimenti da aver confuso un po’ le idee.Esiste in giro una categoria di persone narcisiste, esibizioniste e frustrate, non li chiamo neppure maniaci, non so definirli, a me fanno solo tristezza, mi provocano perplessità….tante.
conversazione tipo:
-ciao
+ciao
– ti va di vedermi?  (VARIANTE:  ti va di vedere il mio cazzo?)

(magari se non è pigro, se è uno che si impegna ti chiede anche quanti anni hai e dove vivi, e sei fortunata…).

conversazione tipo 2:

-Ciao
+Ciao
– Sei molto carina…immagino dal vivo…che mutande porti?

O_o

Conversazione 3 (l’incestuoso): (e giuro che mi è successo sul serio)
-Ciao, sai che assomigli un sacco a quella gnocca di mia sorella? pensa che strazio avercela in casa e non potersela fare…

Premetto che non mi scandalizzo anzi, mi scatena molta ilarità il più delle volte. Mi diverto moltissimo a demolirli con giochi di parole tanto che se la danno a gambe senza aver mostrato in chat nient’altro che pochezza, solo quella e non parlo di centimetri, ma di spessore (quello cerebrale)…Non mi sono scandalizzata neppure quella volta molti anni fa, quando al ritorno del mare mi ha fermato un tizio in macchina che con la scusa di un’informazione si è fatto trovare completamente nudo al volante. Gli ho riso in faccia, e ho riso talmente tanto che c’è rimasto male e se n’è andato…

La mia domanda adesso è…ma veramente oggi c’è bisogno di mostrare/ mostrarsi, di ostentare, pavoneggiarsi e millantare doti e misure da porno attori  attrici per attirare l’attenzione di qualcuno?  Insomma, sul serio funziona così? Bananoni e meloni a profusione. Che poi questi che si vantano di essere grandi amatori, al massimo li immagino montare un tavolo d’ikea (seguendo le istruzioni) più che una donna.
Bah.
Non siamo più interessati a chiedere, a sapere, ad approfondire, perché é faticoso. Qual è il tuo cibo preferito, qual è il tuo colore preferito, che musica ti piace, cosa ti piace?
I dettagli…i dettagli sono importanti…vuoi sapere il colore delle mie mutande ma non te ne importa un fico secco della sfumatura dei miei occhi quando il sole è forte in agosto. E non ci sto. Non mi piace. Questo fast love, fast sex, fast people, è solo solitudine, è solo ciarpame. Sono gli Hollow men delle poesie di Eliot, sono i Prufrock che scopano le segretarie.
Sono un alieno… appartengo a un mondo a parte, le persone sono fatte a strati e bisogna togliere uno strato alla volta, e partire dall’alto per arrivare in basso, per arrivare a quel piacere che magari poi dopo ti è concesso .
Spogliare gli occhi di un uomo, spogliare la mente di un uomo lo trovo eccitante più di ogni altra cosa. La conquista. Ecco forse mi piace faticare per arrivare al premio.
che me ne faccio di un Adone? Se avessi visto la foto dei miei ex su Tinder (altra app) di cui parlerò presto) e mi fossi basata sulla loro foto, non li avrei mai conosciuti o  amati.
Invece io impazzivo per la loro testa, per i loro ragionamenti, per le loro imperfezioni…
Ho amato i silenzi di Matteo e le sue fragilità, ho amato quel mondo cosi distante dal mio in Riccardo, ho amato la sfrontatezza e la cultura di Fritz e anche la sua pelata, che per me era terribilmente sexy e giuro che le loro mutande sono l’ultima cosa che ho visto.
come se ci mancasse il tempo, è un supermercato dell’amore.Che sconforto….che tristezza… vanity fair…

presi, consumati, gettati, avanti il prossimo.

 

ah, comunque…la risposta è no…le tette in dm non le ho mostrate. Ho un’arma di seduzione migliore io….

Magritte_TheSonOfMan.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

winter tag

 

love1.pngLe regole sono semplicissime:

  • Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag (https://raccontidalpassato.wordpress.com/) e chi vi ha nominato (https://iriseperiplo.wordpress.com/) 
  • Usare l’immagine qui sopra per creare i vostri post
  • Rispondere alle domande
  • Nominare quali e quanti blog volete e comunicare  la nomina
  • Se vi fa piacere potete anche allegare delle foto alle vostre risposte come ho fatto io, altrimenti non è obbligatorio.

DOMANDE

  1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno.
  2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione?
  3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione?
  4. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno?
  5. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno?
  6. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno?
  7. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno.
  8. Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno?
  9. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno.
  10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno.

 

Dato che l’inverso sta per terminare e io tra casini vari e pigrizie note non ho avuto modo di pubblicare questo articolo ne approfitto di questa serata per rispondere a queste dieci domande e parlarvi un po’ di me.
1)Premetto che io da brava cancerina quale sono, essendo nata a Luglio e in Sicilia, detesto l’inverno. E quando dico che lo detesto non esagero, io l’inverno lo  vivo proprio male. Il freddo, la pioggia, l’umidità, i capelli arruffati, il vento non fanno per me. Ho bisogno di sole, sempre.
Non mi piace la sensazione di avvolgermi in un cappotto che mi fa sentire più grassa, non mi piacciono i maglioni che coprono e nascondono il corpo e le forme, non mi piace dormire vestita e avvolgermi nelle coperte con la consapevolezza che il giorno dopo mi ritroverò avvolta tipo salame perché non sto ferma neppure quando dormo.  Detto questo posso dire che amo la neve. Che sa di contraddizione, ma non lo è. Io in Sicilia la neve non la vedo mai. praticamente non esiste. E’ scesa solo il giorno in cui Fritz mi ha svegliata con il messaggio più dolce del mondo, per la serie “è un giorno da fantascienza”.

2) non ho un film che mi ricorda l’inverno, in genere mi vengono in mente i classici trasmessi durante il periodo natalizio. A christmas carol, mamma ho perso l’aereo ecc… forse uno tra i miei preferiti è i Gremlins…  il mostro vestito da babbo Natale mi fa sempre ridere come una matta…

3) Il libro che più che mi riporta in mente l’inverno è The Dubliners di Joyce. in particolare il capitolo finale in cui si parla appunto di neve e del suo potere purificante.
“la neve scende su tutti, sui vivi e sui morti”… Intenso, reale e adatto al tipico sentimento malinconia invernale che ti riporta in mente i ricordi indelebili della tua vita.

4)la canzone che più mi ricorda l’inverno è Jingle Bell rock, solo perchè quest’anno con i miei bambini a scuola l’abbiamo cantata fino alla nausea in vista dello spettacolo di natale.

5) le cose che più amo in inverno? Io in inverno non sono molto attiva, in genere vado in letargo. Però amo bere tisane. Tisane depuranti, rilassanti, drenanti, ai frutti di bosco ecc ecc.. a casa ho l’armadietto delle tisane e dei thè, Ultimamente sto apprezzando l’infuso della principessa Sissi che mi è stato regalato da un’amica che sta in Trentino 🙂

6) Il piatto che preferisco in inverno è sempre l’insalata. Che non è triste. A me piace l’insalata di arance.  Lattughino, mais, spicchi di arance e capperi, il tutto condito con un dressing ricavato da olio, succo d’arancia, aceto balsamico e un filo di salsa di soia.

7)la prima cosa che mi viene in mente pensando all’inverno è il freddo e il mio letargo.

8) il mio capo d’abbigliamento in inverno è la maglia che per me è rigorosamente primaverile pure a dicembre, magari che lascia intravedere la spalla, magari pure un po’ vedo non vedo, magari pure sbarazzino.

9) io in Inverno andrei nei paesi nordici, andrei a vedere i fiordi ma lo farò solo quando inventeranno un metodo per non sentire freddo 🙂

10) La cosa più bella che mi è capitata d’inverno è stata il 19 febbraio 2005 quando mi hanno portato in casa il mio secondo cane. Lui mi ha ridato la vita. E’ morto qualche mese fa e mi manca da morire, però aver trascorso con lui tutti questi anni ha reso i miei giorni speciali e sempre degni di essere vissuti….L’amore di un cane è indescrivibile.Forse un giorno deciderò di prenderne un altro.

 

 

e questo è tutto…

arriva a marzo, ma arriva….
meglio di niente no?

nomino:

https://klaudyna1985.wordpress.com/

https://cronachediunpigiamarosa.wordpress.com/

 

 

thanatos

Il vento di questa notte ha sradicato una delle piante che coltivo nel piccolo balcone di casa, è volata giù nel parcheggio del palazzo. Non ho il pollice verde, ma prendermi cura di quelle piante,  vederle crescere, fiorire, rinascere dopo il lungo e freddo inverno mi ricorda quanta vita ci sia al di fuori di queste mura.  Ho recuperato il vaso e il suo contenuto ormai malconcio con le foglie spezzate e spiegazzate, in qualche modo l’ho salvato e messo al riparo. Le piante sono come le persone, hanno bisogno di cure e di amore, e di calore.
Vorrei essere forte come un germoglio e avere la certezza di resistere a ogni intemperia della vita. Vorrei che anche la gente potesse miracolosamente rifiorire e tornare rigogliosa.
Invece no, noi uomini siamo ancora più fragili, siamo in balia di milioni di cose più grandi o o perfino più piccole di noi.
In questi giorni non ho scritto perché non ho nulla di bello da raccontare e non voglio star qui a piagnucolare, eppure questo blog è nato come un diario e come tale deve raccontare esattamente quello che accade.
Non  voglio parlare delle notti in ospedale, davanti a una persona attaccata a mille tubi, non voglio parlare del freddo che ti entra nelle ossa, dell’attesa, dell’impotenza. Vorrei parlare di altro e forse anche un po’ di me che da un po’ di tempo a questa parte sto cominciando a cedere psicologicamente e non.
Lo stress degli ultimi due mesi ha praticamente azzerato le mie difese immunitarie e ho febbre e tosse ininterrottamente. Le cure non servono a nulla, forse ho semplicemente somatizzato tutto, forse il mio corpo vorrebbe espellere tutti quei brutti pensieri che mi attraversano per adesso. Avrei bisogno solo di un abbraccio silenzioso forse.
L’unica persona che vorrei accanto adesso è Matteo, colui che ha fatto parte della mia vita per 15 anni e di cui non so più nulla da un paio di anni. Ieri è stato il suo compleanno. Non l’ho cercato, credo di non aver più diritto di interferire nella sua vita.  Però ho maledettamente bisogno di lui adesso. Lui mi ha sempre ascoltato per ore, lui mi ha sempre capito.  Lui non mi ha mai giudicato in fondo.
E cosi i giorni passano grigi e sempre uguali e rimani appesa a dei valori clinici nella speranza che avvenga un miracolo.
Invece qui si parla di hospice, di fine.
piango.

piango anche ora.

perchè non lo voglio accettare.

perchè non lo voglio un altro addio.

 

perchè non sono pronta.