una comune giornata da teacher

cronaca di un’ordinaria giornata da teacher alle scuole elementari:

ore 07,45 arrivo a scuola

07,46: una suora mi corre incontro facendomi gli auguri con tanto di abbraccio caloroso, sostiene che oggi sia il mio onomastico, davanti alla mia faccia perplessa capisce che qualcosa non va…Dopo averla ringraziata guardo il calendario il quale indica S.Olimpia che non è il mio nome…

ore 8,00 : la classe terza intona per tremilionesima volta Jingle Bell rock in vista della recita

ore 9,00: una bambina di seconda mi viene incontro sorridente e sghignazzante per raccontarmi un segreto: “maestra lo sai, a scuola ci sono i pidocchi!!!” ….attimo di panico! Che io non so nemmeno com’è fatto un pidocchio, non ne ho mai visto uno, non li ho mai presi. All’improvviso per suggestione comincio ad avvertire prurito ovunque.

ore 10: in quarta la classe urla a più non posso, alla mia domanda sul perché si comportassero in quel modo una bambina risponde: ” perchè ci piaci maestra…” ( e pensa se stessi antipatica….).
ore 10,30 sedo una rissa scaturita da uno scarabocchio

ore 10,45: minaccio la classe con i compiti per le vacanze. Il metodo subdolo funziona….

ore 11,00: ricreazione…i bambini corrono felici in cortile, i pidocchi pure…

ore 11, 30: prove generali dello spettacolo natalizio in chiesa. Arrivati in Chiesa ci accorgiamo che alcuni operai stanno lavorando usando i loro trapani. Prove annullate per problemi tecnici… ci si dirige nel salone delle feste.

ore 11,45: i bambini intonano i canti di Natale

ore 11,50: un bambino della prima classe viene allontanato al coro perché si improvvisa ballerino di flamenco sulle note di Adeste Fidelis

0re 11,55: due bambini scappano dal coro per attacco di pipì.

ore 12: un bambino della quinta classe sviene.

panico, soccorsi, bambini sconvolti… tutto questo proprio prima del canto in inglese.

ore 12,10: canto in inglese, bambini deconcentrati e terrorizzati. Un bambino di prima, soprannominato l’addormentato del presepe per la sua espressione sveglia comincia a piangere singhiozzando nel bel mezzo del coro. Si è spaventato per l’accaduto.

ore 12,25: il bell’addormentato del presepe torna nel coro tra le minacce degli insegnanti e continuando a piangere a dirotto intona: “questo è un coro di felicitàààà….” (momento epico),

ore 12,30 tutti in classe: mi aspettano i bambini della prima ….chiedo loro di colorare un’immagine di Babbo Natale, una bambina lo scambia per Arlecchino e lo veste multicolor. Un altro disegna un presepe con gli zombie, un compagno raffigura un albero di natale come un escremento dai colori psichedelici. Sedo un’altra rissa. Mi appioppano un’altra ora di supplenza in prima…

ore 14,30: finalmente a casa con i capelli tesi

domani mi aspetta il tanto atteso lo spettacolo dei bambini e che il cielo ce la mandi buona….ho bisogno di un po’ di sostegno.

Dura vita quella dell’insegnante….

ce la farò….ce la devo fare

buona fortuna a me!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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