Caos pre natalizio

Sveglia tardi questa mattina, è il mio giorno libero. Fuori dalla finestra sembra stia venendo giù tutta la pioggia del mondo e io odio la pioggia e il freddo e i cappotti e i maglioni troppo ingombranti che nascondono e ti fanno sentire goffa. E’ stata una settimana intensa…A scuola sono sopravvissuta al primo ricevimento dei genitori. Temevo questo momento…Per fortuna è andata bene, non ho sentito lamentele, anzi molti apprezzamenti per il lavoro svolto, per aver migliorato la pronuncia dei bambini e per i metodi utilizzati. Ho anche fatto la ruffiana con i genitori più rompipalle perché sono quelli più pericolosi…Tutto sommato bene così….Ho avuto un po’ di soddisfazioni….Ho capito che l’unico modo per conquistarsi il rispetto e l’attenzione dei più discoli è usare le maniere dolci. Coinvolgerli, parlare, interessarsi alle loro cose…Le note servono a poco, ottieni solo l’effetto contrario. Ogni volta che sento i piccoletti dell’asilo o della prima cantare le canzoni che abbiamo studiato in classe mi sento felice. A volte credo di parlare al vento, invece quei teppistelli ascoltano e imparano. Il bimbo dei pianti ininterrotti adesso si è integrato e tutto procede. Ci stiamo preparando al natale…Tra lavoretti, decoupage e canzoni è un bel lavoro. Entro in classe alle ore 8 e vado via alle 14 e nelle ore intermedie non si fa altro che cantare Jingle Bells e Jingle Bell Rock in vista dello spettacolo di Natale. In pratica io che sono stonata come una campana canto tutto il giorno, per la gioia dei miei bambini che si ammazzano dalle risate viste le mie doti canore…

Tutto il resto invece è ingarbugliato e confuso.
Ieri sono uscita con un mio caro amico che vive a Milano ed  è in città per un paio di settimane. Dopo 5 anni di storia con una tipa, lei lo ha lasciato per tornare con l’ex…Insomma anche lui non se la passa male. Abbiamo parlato a lungo delle nostre storie, ci siamo scambiati un po’ di pareri. Lunga chiacchierata e tante risate. Adesso lui si sente con una ragazza che a me sembra la fotocopia della precedente…
il mio amico sostiene che io sia quella delle storie complicate e che potrei scrivere un libro su quello che mi è successo in questi anni…Forse un horror o al massimo un manuale di osservazione di casi clinici.
Non so…magari un giorno.
Mi ha anche dato notizie sul mio ex storico, a quanto pare adesso convive con una tipa e lavora qui in città. Quando stavamo insieme era un po’ in crisi personale, dopo la storia si era trasferito a Londra. Ora pare stia bene.
Ci scherzo sempre su questa cosa, dopo di me i miei ex risolvono i loro problemi esistenziali, ma soprattutto li faccio sempre scappare all’estero…
Uno a Londra, l’altro in Messico…ne trovassi mai uno che rimanga!
Bello sapere che fungo da psicanalista per sti tipi…
Il prossimo dove lo manderemo????

la risposta arriva quasi spontaneamente…..

 

 

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