show orchid

Ci vorrebbero più serate così, serate belle come questa che ti lasciano il sorriso in faccia stampato per ore dopo essersi salutati. Un’uscita improvvisa, poco trucco sugli occhi, i capelli sciolti, un velo di rossetto sulle labbra, tanto sono già carnose al naturale, però stasera opto per un colore strano, non è rosa, nemmeno rosso, è tipo uno show orchid ma con sottotono viola.  L’ultima aggiustata all’abito prima di uscire e ai piedi il mio immancabile tacco 12. I miei nuovi sandali quelli che sembrano essere stati disegnati proprio per me, quelli che ti fanno subito sentire bella anche se poi magari non lo sei, quelli che ti regalano la sensazione di avere il mondo ai tuoi piedi…Wow, ogni uomo di sesso maschile dovrebbe provare l’ebbrezza di un tacco 12 per capire cosa si provi a sentirsi donna e femmina.
Stasera eravamo noi tre.
le solite tre, le inseparabili. Io e le mie sorelle, le mie amiche di sempre, le persone con cui ho condiviso i momenti più dolorosi e quelli più belli; noi sempre li, coi nostri casini, coi nostri sorrisi. Noi sempre. Noi tra i banchi di scuola, noi a Roma a studiare,  a dividere un letto minuscolo, a improvvisare cene, fughe, a condividere lacrime, noi,sempre. Non parlo mai di loro eppure sono forse l’unico regalo che la vita ha voluto concedermi, un bel regalo. Sono le sorelle che non ho mai avuto e loro sorelle lo sono per davvero; io sono quella adottata…
Stasera ci guardavamo sedute davanti ad un tavolo tra le loro birre e il mio calice di vino, bianco rigorosamente.
noi sempre le stesse, ma stasera ho viste tre donne, ognuno con la propria storia, con le proprie cicatrici.
ieri tre sconclusionate, oggi una veterinaria, una giornalista in carriera e una maestra.
stentavo a crederci. forse stiamo mettendo la testa a posto, forse,

o forse NO! Forse continueremo a essere le solite fancazziste, quelle sempre pronte a fare la valigia e partire senza meta.
Non so, mi passa la vita accanto e io non so che ne sarà di me domani, forse sarà un altro disastro ma finché avrò loro al mio fianco non tutto sarà perso completamente.
:
che poi alla fine il senso, l’unico senso qual è?
è solo un’altra canzone cantata in macchina, a squarciagola tra i sedili alla vaniglia

è solo un altro calice di vino

è solo un velo di show orchid!

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