finché c’è vita, c’è suor Speranza

è andata. sono sopravvissuta al collegio dei docenti con le suore, ed è stato anche meno traumatico del previsto. Praticamente, a partire da oggi potete chiamarmi Maestra!  gongolo, e non poco, perché questo è il lavoro che vorrei fare per vivere, quello per cui mi sono impegnata tanto e quello per cui dovrò ancora impegnarmi. Come se non bastasse oggi ho ricevuto un’altra telefonata da un’altra scuola per un colloquio. Insomma gongolo doppiamente.
Oggi è stato tutto così strano, così entusiasmante e angosciante allo stesso tempo. Entrare in una scuola, sapere che avrai la responsabilità di insegnare in 8 classi diverse, beh….devo ancora realizzare forse. Ad ogni modo, a me quella sembra una scuola di pazzi…
Ho conosciuto i miei colleghi, sono circa 10 insegnanti, più o meno giovani, c’è un solo uomo. La madre superiora è un personaggio, è buddha vestito da suora, un fuscello insomma, però una con le palle quadrate, una che oggi mi parlava di lapdance, di teorie gender, di madonne portate in processione a ritmo di macarena, di un prossimo viaggio in Brasile.. Insomma, come inizio non c’è male….In ogni aula ovviamente ci sono immagini sacre, la foto della loro fondatrice che è un po’ inquietante perché assomiglia a dottor Slump, crocifissi e statuine sacre che sembrano tante action figures e la cosa mi lascia perplessa, ovunque ti giri, trovi santi….
Nel frattempo mi sono state presentate almeno una decina di suore, tutte vestite di bianco, di cui non ricordo i visi né tanto meno i volti ( tranne una che mi sembra profetica, suor Speranza…)
alle 11, la madre superiora e i miei colleghi mi invitano a seguirli in auletta per la pausa break…e qui i miei occhi pensano che siano usciti dalle orbite….trovo una tavola apparecchiata con teglie di pizza, sfincione, focacce, gastronomia siciliana, brioche e bibite di tutti i tipi.
la superiore mi guarda e mi dice: “questo è il nostro tipico break, sarà così ogni giorno, devi abituarti, qui niente diete”

O_O

what?????

le cose sono sempre più grottesche, il bello deve ancora venire…all’improvviso vedo arrivare verso di me una suora tutta vestita di nero, piena di rughe, inquietante, la cosa che mi ha colpito è che non camminava…sembrava levitasse sul pavimento….ho perfino guardato se dalla gonna si vedessero delle rotelle, qualche diabolico marchingegno o qualcosa di simile…. non so descrivere il senso d’angoscia, sembrava la morte in persona…. O_o si presenta e mi saluta con un bacio….li dentro si baciano tutti…

credo di essere tornata a casa piuttosto allibita, comunque domani ci sarà il seguito…ora devo scervellarmi per preparare i cartelloni di benvenuto per i bambini… ah si poi l’ho trovato il burqa adatto…. ho messo un tubino non troppo corto, era la cosa meno porno che possedessi…

bene, quindi adesso ce la metterò tutta per conquistare le suore e diventare santa, non sia mai che mi portino in Brasile con loro a ballare la macarena….

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8 thoughts on “finché c’è vita, c’è suor Speranza

  1. Sei partita alla grande ! Sento che è un buon inizio ! Rilassati e concentrati sul da farsi ! Rimango ‘sintonizzato’ sul Blog per sapere come andrà !
    Sono proprio contento che in qualche modo tu cominci una nuova Vita !
    Evviva !

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