vaneggiando un lunedi pomeriggio

pomeriggio a casa, da sola;  mangio uno yogurt alla fragola, senza pezzi di frutta, e intanto studio la programmazione da presentare domani al collegio dei docenti in presenza delle SUORE.
PANICO!
sarà che io fino ad oggi ho conosciuto solo suore “strane”; una molto curiosa  era seduta proprio di fronte a me sul treno per Bologna, mi fissava e poi mi faceva il piedino (….)
Un’altra invece l’ho incontrata sul treno per Messina. Temeva che le rubassero una valigia posizionata nel corridoio e dunque non fece dormire l’intero scompartimento. Un passeggero, esasperato, si era premurato di sollevare il bagaglio e sistemarlo per bene , ma quando alzò la valigia rimase sorpreso dalla  sua pesantezza, dunque non poté fare a meno di chiedere se si fosse portata dietro tutto il santo sepolcro (….). Lei rispose candidamente che stava trasportando limoni….

Ecco, adesso non so che tipo di suore siano quelle conoscerò domani.
Spero solo che la madre superiora sia una specie di sister act piuttosto che la signorina trinciabue.
devo ancora capire bene. Il giorno del colloquio ho avuto il piacere di conoscere la suora segretaria, novantenne e semi sorda 🙂

Io intanto studio per cercare di essere credibile, spero solo non si aspettino che io sia la signorina Rottermeier:
Intanto mi sparo un sacco di film. mentali…tipo che potrebbe essere il mio primo lavoro decente, tipo che potrei prendere decisioni importanti, tipo che potrei prendere casa da sola. FINALMENTE.
e quindi vai con le feste, i festini, gli amici, la serenità….
già me la vedo la mia casetta, tutta colorata, eclettica, piena di foto e ricordi, col frigo pieno e con la torta nel forno.
e ci vedo un lettone, e un cane, e io a lavare i piatti ascoltando “reaper” dei muse a tutto volume.
Mi manca la mia indipendenza. Ho vissuto due anni sola a Roma.
Ogni tanto penso che nulla sia mai successo per caso, se fossi rimasta a vivere li non avrei potuto vivere gli ultimi giorni di mio padre, e non sarei stata vicino alla mia famiglia nei mesi successivi quando hanno avuto bisogno di me.
Insomma, anche adesso, stavo per ripartire, ma qualcosa mi  ha trattenuto….ed è sempre così, vivo qui e vorrei essere altrove.
ok…..riavvolgiamo il nastro, torniamo coi piedi per terra….
l’unico reale problema oggi è UNO SOLO!

quale burqa dovrò indossare domattina? 🙂

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5 thoughts on “vaneggiando un lunedi pomeriggio

  1. Il Ciador credo sia sufficiente…. (scherzo!) è sempre un piacere leggerti… Tu vai serena e vedrai che andrà tutto bene! (al massimo ti danno due Pater e tre Ave …magari anche due Credo da recitare…) Buone cose 🙂

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