Nonsense

Forse è il caldo, forse è il troppo lavoro di questi giorni, vivo dentro una tela surrealista. Troppi amici che si sposano, troppi che sfornano figli. Un tizio che non conosco mi tormenta con apprezzamenti discutibili, gli operai che lavorano alla ferrovia sotto casa lavorano di notte, il gatto del piano terra fa le fusa al mio passaggio, lucky ha perso l’appetito. Sogni strani stanotte di corpi aggrovigliati, quasi reali, quasi a sentire l’odore della carne o il contatto della pelle e le scintille. Gente che mi chiede del passato, di incontri mai avvenuti, gente ficcanaso che affonda spine nel petto.
no, non va…preferirei essere un Pollock, non un De chirico. Qualcuno mi getti addosso della vernice per cancellare tutto….
sotto al sole muoio un pò, devo lavorare….lunedi si consegna!

e fuori cicale ancora cicale….

cicale, ma mica poi tanto!

un-quadro-di-jackson-pollock

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