Macerie e Resti

è difficile andare avanti come se niente fosse, tornare alla vita di sempre mostrando agli altri quell’apparente normalità quando dentro si nasconde una voragine. E’ dura concentrarsi sul lavoro, sui problemi di famiglia, sui progetti quando qualsiasi cosa per me adesso non ha alcun senso. Non trovo un senso a niente. Non trovo entusiasmo in niente. Non sopporto gli sfoghi di chi mi sta accanto perché l’unica cosa che vorrei adesso è il silenzio. Il nulla. Silenzio per ritrovare me stessa e quella che ne rimane di me. Lavare il via il dolore di quella cicatrice che comunque mi porterò dietro per un po’. Non passa giorno in cui non mi chieda cosa stia facendo, come sta, se gli ho lasciato qualcosa ma soprattutto perché siamo arrivati a farci tanto male. Mi manca. Mi manca veramente e non pensavo così tanto. Non sapere nulla di lui mi fa stare male. Siamo sempre stati grandi amici prima di qualsiasi altra cosa. La sua amicizia è la cosa che più mi manca. Le sue battute idiote, ridere per niente, cavolate che capivamo solo noi due….Per quanto risulti paradossale, lui ha arricchito la mia vita in mille modi, ogni giorno. La vivo come una punizione, uno schiaffo troppo violento che lascia la pelle lacera. Non volevo perderlo come amico, non volevo perderlo affatto, ma so di non potergli chiedere tanto. In fondo sta male quanto me. Non so quanto ne sia valsa la pena rischiare tutto… Non lo so. E’ stato giocare al massacro. Dentro me vorrei solo poterlo abbracciare un’altra volta, senza dirgli nulla. solo un abbraccio.
Potessi tornare indietro il tempo.

ricominciare tutto.

Macerie e resti,

Ma-c’eri-e-resti.

Il-bacio-di-Klimt-sulle-macerie-della-guerra_imagelarge

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4 thoughts on “Macerie e Resti

  1. Sono sensazioni, sentimenti, che conosco bene ! Molto bene. E’ difficile razionalizzarli, dare un senso a momenti e cose successe che di senso non ne hanno. Già ! Perché le emozioni non hanno spessore, non hanno razionalità, non hanno nessun significato logico per cui stanno accadendo.
    Accadono… E poi ?
    Se si ha fortuna (a cui peraltro credo poco) o meglio, acuta intelligenza, allora si costruisce qualcosa, altrimenti si demolisce tutto. Ognuno di noi vive della sua singolarità, delle proprie paure, ansie, aspettative e, le responsabilità che sentiamo sono molto diverse. Passate le emozioni, rimane l’uomo, nudo davanti a se. Ed ora ? Ora cosa faccio ? Non me la sento d’affrontare questa faccenda. Richiede impegno, fatica, e, appunto, intelligenza. … Che dirti… Sono qui a parlare con te !

  2. Sono capitata sul tuo blog seguendo link a caso, ho letto un paio di post quà e là, ho capito un pò la situazione..e volevo solo dirti che mi rispecchio in quello che hai vissuto con fritz, e mi dispiace per l’epilogo che ha avuto il tutto, per le modalità e per le conseguenze. Non te lo dico che è un passo verso il tuo star bene dato che non lo so se è così, non si può tornare indietro nel tempo così come non si può leggere il futuro, posso solo mandarti un forte abbraccio e dirti che il tempo (non so quanto tempo) la ferita la farà rimarginare ed il tempo (non so quanto) forse farà appianare la cicatrice.
    Ti seguo!

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