homecoming

Ho comprato un biglietto per Milano, ho fatto un viaggio dentro di me. Quello in cui mi sono imbattuta è solo polvere. Un intonaco che si sbriciola. Rumori assordanti, il battito di un cuore lento a morire e a attorno silenzio. Gente che sfreccia, porte della metro che si chiudono, e nuvole.  Ho fatto un giro dentro di me e non mi è piaciuto. Ho trovato rovine. C’è un mondo da rifare adesso. Le botte fanno male. Questa volta è diverso. Questa volta, per la prima volta in vita mia, mi sono lasciata andare. Questa volta non mi sono risparmiata. Ho dato tutto. Per questo ora non ho niente da rimproverarmi. Io so amare solo così. In modo incondizionato, senza difese, senza inganno. Ho sperato fino all’ultimo secondo, fino a poco prima che si chiudesse quel maledetto portellone dell’aereo di vederti. Ho sperato che ti facessi vivo. Niente di tutto ciò. Indifferenza. Pochezza. Squallore.  Sento il ventre piegarsi verso l’interno, come se un pugno lo avesse premuto con violenza. Manca l’aria.  Ieri sera ho avuto il coraggio di staccare anche l’ultimo legame che mi teneva unita a te. Ora sono libera. Ora posso riprendere la mia vita in mano e posso dirlo, senza di te. Non ho mai sofferto così tanto. Mi rialzerò ancora. Ce l’ho fatta tante volte. L’unica cosa che voglio adesso è stare in pace.

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7 thoughts on “homecoming

  1. Ti capisco. Ti sono vicino. Queste cose durano un po’ e bisogna purtroppo conviverci. Quello che fa più rabbia, e l’ho avrai capito dai miei scritti, è come la controparte prenda alla leggera le vicende sentimentali. Non siamo tutti così superficiali, così ‘alieni’ da dimenticare, da non soffrirne più, da credere ‘è stato bello ed ora voltiamo pagina’.
    No, non è così. Siamo persone sensibili, e abbiamo la percezione del bene e del male, molto più evidente di tanti altri. Per questo chiediamo, vogliamo, esigiamo, rispetto, comprensione e un pizzico di intelligenza che non guasta mai. Penso alle volte, che stiamo vivendo un tempo ‘malato’, dove non ha molta importanza lasciare delle macerie dietro di se, penso che si sia persa la consapevolezza della riflessione, di quello che realmente possiamo causare.

    Ti sono vicino in attesa di un tuo sorriso.
    Ciao. Stefano.

    • condivido pienamente tutto quello che hai scritto Stefano, il modo in cui queste persone gestiscono i sentimenti è sbalorditivo, cambiano umore e opinione con la stessa facilità con cui ci si cambia di abito. Noi invece rimaniamo sempre un po’ attaccati al passato, quasi come se penetrasse sotto pelle e non andasse più via. Grazie sempre per i consigli, per me sono preziosissimi ❤ buona giornata

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