turbolenze a bassa quota

“non ti innamorare di me…”. Ecco le parole dell’amico Fritz dopo aver fatto l’amore domenica sera. Era serio.

-” ma che sei pazzo???NO!”
“cavolo….l’hai detto proprio in modo categorico…”

Poi mi ha stretto per un’ora al petto, col solito suo batticuore…

Mi piace essere più stronza di lui…e se dobbiamo giocare, allora non avrò pietà, senza esclusioni di colpi…
E’ un vicolo cieco, lo sappiamo bene…. lui continua a parlarmi di distanza e io rispondo che ha più paranoie di una donna perché non penso ad una storia assieme, vivo il momento. Che poi non è vero. Io alla storia c’ho pensato. Ma non glielo dico. Mi piace, è vero. Ci sto bene, anzi benissimo…ma non mi fido e per certi versi, comincia a essere anche molto diverso da me. Non mi piacciono le sue mille insicurezza.
E’ stato un weekend piuttosto bollente, e tutto sommato non me ne pento. Mi sono sentita viva. Tutto quel groviglio di pelle e di corpi e le risate… Cosa abbiamo guadagnato alla fine? nulla…solo strappi sugli abiti e qualche pezzo di auto demolita. Il cuore però sta bene, almeno il mio. Continuo a non interrogarmi. La risposta ce l’ho. Non sei quello giusto, però adesso è il momento giusto per te.
Non voglio pensare, non voglio avere altri pensieri. ne ho già troppi. Lo zio è di nuovo in ospedale e oggi è il terzo anniversario della morte di mio padre. Non voglio pensieri brutti. Voglio vivere. Voglio respirarla a pieno questa vita, voglio un amore, o un suo surrogato per inebriarmi di linfa vitale, per spazzar via tutti questi fantasmi della testa e tutta questa malinconia dai miei occhi.

Respiro a fondo, bevo un altro calice

E’ natale, anche per me…

rinascita, almeno fino alla prossima Pasqua…

 

cmq non era un paguro, è maratoneta anche lui….

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8 thoughts on “turbolenze a bassa quota

  1. …Surrogato ? Speriamo che il vento cambi, che Fritz cambi, che tutto sommato si stabilizzi qualcosa, che la tua vita possa sempre essere così… Come quei pezzi di auto rotta !

  2. Disperdersi per trovare qualcosa. Concedersi per provare qualcosa. Godere dell’attimo perché non si riesce più a immaginaree che miliardi di attimi coerenti fanno una vita degna di essere vissuta. E’ periodo di arance, non più di fiori d’arancio. Auguri comunque.

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