vortici

Non ho ancora smaltito la delusione del tfa, e credo che mi ci vorrà un po’ per capire come muovermi adesso, da che parte ricominciare…Avevo riposto molte speranze in quell’esame e non mi aspettavo un esito del genere. Non so cosa potrei rimproverarmi dato che ho studiato a lungo e ho studiato bene. Forse il tempo mi ha giocato un brutto scherzo, non aver potuto ricopiare il compito mi ha penalizzato e probabilmente gli esaminatori non avranno capito un tubo.
Mi rode, mi rode molto, mi sento una capra.

Intanto la vita scorre e qui tutto cambia. Si prospetta un altro natale in ospedale. Lo zio di nuovo ricoverato. Io non ce la posso fare. So che dovrei volere il suo bene, so che non dovrei pensare certe cose, ma il mio cuore ormai non ce la fa più. Da quando mio padre è morto ( tre anni fa,una settimana prima di natale,) è iniziata una specie di maledizione. Non voglio passare un altro natale in corsia, tra camici, barelle, tristezza e lacrime. No. Non ce la faccio, non ne ho le forze. Preferisco rimanere da sola, a casa, col cane. Non voglio festeggiare proprio niente.
sono arrabbiata con la vita in questo periodo, è come se fossi in credito con lei, come se mi spettasse qualcosa da tempo, ma nessuno paga.
Mi assale una grande malinconia. Malinconia del passato, dei tempi felici, quando da piccola con mio padre si preparava il presepe assieme. Sembra tutto così lontano, cosi surreale. il vuoto. Vorrei tanto sapere come sta lui adesso, se mi pensa, se mi ama ancora. Mi manca.

Il vuoto di questi giorni mi ha quasi spinto a fare una cavolata. Avrei chiamato Matteo, Non lo sento da un anno. Poi però non riesco a comporre il suo numero, mi dico”perché far tornare qualcuno che non ha fatto nulla per far tornare me nella sua vita?”

non ha senso. non posso farmi fregare ancora. Forse è quello che voleva. forse voleva perdermi da tempo ma non ne trovava il coraggio. Ha lasciato che lo facessi io. L’ho perso. Per sempre. Ancora non me ne sono fatta una ragione. Forse non me la farò mai.

Lui è il passato, ogni tanto torna tra i pensieri, è rimasto tutto incompleto. Avrei tanto bisogno di sapere perchè è finita, non me lo ha mai detto….

Poi c’è Fritz, l’unica nota di buonumore in questo periodo. Dovrei vederlo nei prossimi giorni, credo che passi da queste parti. Lui mi fa sempre sorridere. Ha il dono di farmi dimenticare tutto quando siamo assieme. Dopo che ci siamo salutati rimango col sorriso per ore, rido anche durante la notte. lui è terapeutico. Eppure non siamo niente. Non stiamo assieme, non ci amiamo.
Ad ogni modo, ho bisogno di vederlo, ho bisogno di abbracciarlo, forse non l’ho mai atteso cosi impazientemente. Forse non succeder nulla tra noi, però ho bisogno di passare del tempo con lui.  In un certo senso, vederlo è sempre una scommessa. Non so mai cosa accadrà. Non so mai se a Milano ha un’altra, come potrei saperlo? E cosa potrei dirgli poi? Non siamo una coppia…

confusione, confusione.

la mia testa è un vortice, non si ferma più e mi sta risucchiando.

vorrei tanto fermare il mondo.

vorrei tanto ritrovarmi.

018388g

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9 thoughts on “vortici

  1. Eppure, sono certo la vita sia un gomitolo di lana. Prima o poi, si viene sempre a capo del bandolo della matassa. Prima o poi tutto diviene più chiaro. Prima o poi ci si rende conto che tutto può ricominciare.
    E si. Se porti tuo padre nel cuore, lui sarà sempre con te.
    Come può non essere così?

    Queste note per te.
    un bel rhthm & blues.

    Clide Mc Phatter & The Drifters – White Christmas (atlantic rhythm & blues)

    • grazie per queste parole…Alla fine trovo sempre la forza di rialzarmi e ricominciare, ma ogni volta qualche pezzo di me rimane lungo il cammino. Paradossalmente, i pezzi che rimangono poi diventato sempre più forti. Spero davvero che i prossimi giorni siano più chiari. Buona giornata e grazie per il brano. 🙂

  2. Non so perché ma a dispetto di ciò che racconti mi hai trasmesso una sensazione di ottimismo, forse meglio dire vitalità combattiva… credo tu sia molto intensa e il Vortice lo crei tu. Ciao

    • sono nata combattente 🙂 in questi anni ho affrontato diverse cose spiacevoli, però non mollo, e voglio riprendermi la mia vita. In fondo l’ottimismo non lo perdo mai del tutto, quando apro la finestra e vedo il sole fuori dalla finestra penso che ci sia sempre un nuovo inizio…. buon weekend!

  3. Hai messo un like al mio blog e mi aveva colpita il nickname, uno dei miei libri preferiti. Ora leggo questo post e scopro che abbiamo un dolore in comune. Per me però, pochi giorni fa, sono stati 8 anni. Credo che con tutto quello che accade dopo, ci si sente sempre a credito, perché come si fa a saldare un debito così grande?

    Per assurdo, è stato bello scoprire il tuo blog. Mi fa ricordare quando anche io scrivevo in “anonimo” e sfogavo tutti i miei pensieri. Era decisamente terapeutico.

    Per quanto possa servire, ti mando un abbraccio.

    • la ragazza delle arance di Gaarder è un piccolo capolavoro. L’ho letto qualche mese dopo la morte di mio padre e le pagine di questo libro sono praticamente piene delle mie lacrime e del mascara colato. Uno di quei testi che ti tocca l’anima, Perdere qualcuno che si ama è un dolore immenso, ricambio il tuo abbraccio e spero davvero che in qualche modo, la vita sappia ripagare tutte le lacrime versate con altrettanti sorrisi. A presto

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