Ricominciamo! ( ovvero storie di arance, pistacchi e principi latitanti)

Isola [ì-so-la] s.f. “Porzione di terraferma circondata completamente dalle acque”.E baciata dal sole aggiungerei. La mia terra oggi era rischiarata da uno splendido immenso sole giallo. Che mi mette di buonumore anche quando dentro piove. Il cielo azzurro è una tavolozza di timidi accenni di nuvole. Allargo le braccia e respiro a fondo. Il profumo delle arance, tonde, mature al punto giusto, le bucce che sembrano quasi dorate sotto ai raggi del sole. Mi sento privilegiata. M’immergo nel sole d’inverno e penso che il mondo non deve essere poi così male. In fondo basta premere il tasto stop, e fermare il mondo attorno a me. Ricominciare da me, è il proposito numero uno del nuovo anno. E lo sto facendo. La doccia è il luogo ideale per meditare, ieri sono rimasta un’ora sotto al gettito dell’acqua bollente, e ho realizzato molte cose. Ho capito che ho sprecato del tempo con gente che non lo meritava il mio tempo. Ho capito che se ci credi, in fondo le forze per lottare le trovi sempre e ho capito che se mi guardo allo specchio mi trovo perfino bella senza trucco. Così, al naturale, mi vedo una donna e sto imparando a piacermi. Non so  se è merito dei lunghi capelli ricci che non taglio da un po’ o se l’olio di argan usato sul corpo abbia qualche effetto stupefacente e narcotizzante. O forse è merito della nuova crema per il corpo. Che io nemmeno volevo comprarla. Ha un vago aroma di pistacchio, e temevo di risultare una cassata errante. Invece, sulla pelle risulta quasi intrigante. Ho premuto il tasto stop. Ho lasciato il mondo fuori per qualche ora.
Purtroppo ho dovuto scontrarmi con la realtà poco dopo, dopo aver ricevuto la chiamata di papà gambalunga. L’ennesima. Provava a chiamarmi da diversi giorni ma non volevo parlargli. Ho risposto. Non so perché. Mi sono subito accorta che fosse febbricitante, ma lo conosco troppo bene, stasera sarà già in giro per locali a fare il figo. Ad ogni modo mi ha fatto piacere parlargli. Solo che qualcosa è cambiato e lui lo sa.
Quest’anno non ci sarà spazio per le storie che parlano di lui e della piattola con cui stava/sta/boh; e non ci sarà spazio per Fritz, che saprà pur baciare ma non sa trattare una donna. No, è il momento di qualcun altro. Che non so chi sia, non so che faccia abbia, so solo che quest’anno l’amore vado a prendermelo, non lo aspetto. E’ li fuori da qualche parte. Mi chiama già.
dunque, buonanotte amore mio…ti troverò!

 

ImmagineImmagineImmagine

 

piccoli frammenti del panorama di oggi!

🙂

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