Il Bianconiglio è lento, e Alice ha la ricrescita

Il bianconiglio in confronto a me, non era ossessionato dal tempo. No, decisamente, io corro più di lui e 24 ore non mi bastano. Oggi è stata una di quelle giornate memorabili, massacranti ma che ti lasciano il sorriso sulle labbra.
Ho ottenuto un lavoro molto importante, si tratta della traduzione di un docu film, un progetto ambizioso e che mi porterà via del tempo. Consegna imminente, ma alle nottate, ci sono abituata.
Mi reco in sede per la consegna del materiale da tradurre e per il contratto, agitatissima. Decido di adottare un look sobrio, jeans, giacca nera e immancabili tacchi e la borsa postina che fa professional. Durante il tragitto un ragazzo mi ferma chiedendomi se tutto quel seno è mio. Sgrano gli occhi e passo avanti. Gli avrei quasi voluto rispondere: no, oggi me lo hanno prestato!domani lo restituisco….
Gli uomini mi lasciano sempre più senza parole. In sede attimi di panico, il mio punto di riferimento non è in ufficio, ed io non ho più il numero di tel perchè ho dovuto formattare tutto il cell. perdendo tutti i dati. All’improviso, un miraggio, ecco che si materializza e con un gran sorriso mi introduce in aula montaggio dove mi presenta ai suoi colleghi. Tutti uomini. Tutti stranamente allegri. Un tizio si offre perfino di portarmi il materiale da tradurre a casa. E poi arriva lui…. il direttore. Lo avevo già conosciuto qualche settimana fa ed ero già rimasta colpita dalla classe di questa persona. Lui è diverso. Lo avevo capito subito. Incarna uno di quei poeti maledetti decadenti, l’intellettuale di altri tempi, per di più giovane e pure affascinante. La prima volta che l’ho visto ho temuto di finire al tappeto, giù per il pavimento, come Anastasia Steele alla vista di Cristian Gray.
Il direttore ha un certo fascino su di me. Ha due occhi che ti scrutano intriganti, ed emana cultura. Stregata, si, sono stregata da questo tipo. Oggi mi accorgo che è romano, e non lo avevo notato. Ok, io ho un debole per i romani, ma questa volta non lo avevo capito. Insomma  il lavoro è fatica, ma io non vedo l’ora di tornare in sede. Non farei mai la provolona col direttore, sono troppo timida, ma starei incantata ad ascoltarlo parlare per ore….
Basta fantasticare, qui bisogna lavorare.
per concludere la giornata in bellezza, Papà gambalunga mi dice che è in crisi con la ragazza che sta per sposare.
Ora… io voglio solo la felicità di questa persona, e so quanto soffrirebbe se tutto questo accadesse a due passi dall’altare, però un piccolo sassolino dalla scarpa nei confronti di chi mi ha soffiato da sotto il naso l’amore di tutta la vita, me lo toglierei…che poi, cosa ci vedrà mai in un’oca giuliva la cui unica preoccupazione della vita è la ricrescita, io non lo capirò mai.
bah

 

vado a lavorare, che è tardi, è tardi, è tardi!

 

Immagine

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...